Per un Fisco a Misura di Famiglia: convegni a Bari e a Foggia
venerdì 18 gennaio 2008

Brindisi, 18 gennaio 2008.  «Le famiglie italiane con figli a carico subiscono oggi la pressione fiscale più pesante in Europa, senza ricevere in cambio prestazioni sociali altrettanto consistenti». Lo sottolinea l’avv. Giuseppe Barbaro, vice-presidente nazionale del Forum delle Associazioni Familiari, a sostegno della Petizione popolare per ”un Fisco a misura di Famiglia”. Questa iniziativa, lanciata su tutto il territorio nazionale dal Forum, si inserisce nel più ampio progetto di rilancio di nuove e concrete politiche familiari nel nostro Paese, portato con successo in piazza S. Giovanni lo scorso 12 maggio scorso, in occasione del Family Day, a cui hanno preso parte oltre un milione di persone.


I Convegni di venerdì 18 gennaio a Foggia (nell’Aula Magna della Facoltà di Giurisprudenza) e sabato 19 gennaio a Bari (dalle 17.30, presso la Biblioteca Ricchetti, in via Sparano 149) saranno le tappe pugliesi di questo grande tavolo di discussione aperto su un tema cruciale per il futuro della società italiana. Interverranno, tra gli altri, l’avv. Giuseppe Barbaro e il prof. Pietro Boffi, del Centro Internazionale Studi Famiglia di Milano.


«Mantenere ed educare i propri figli, non è solo un obbligo morale naturale per i genitori, ma anche un preciso dovere e diritto costituzionale – ricorda Barbaro -. Una tassazione che non tenga effettivamente conto dei reali carichi familiari – spiega - non è semplicemente iniqua, ma anche contraria al dettato costituzionale (articolo 30). Secondo la Carta costituzionale, la Repubblica deve agevolare “con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi” (art. 31), mentre i cittadini “sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva” (art. 53). Per questo chi ha carichi familiari maggiori, a parità di reddito percepito, deve pagare meno tasse di chi non ne ha».


«La famiglia è un pilastro irrinunciabile per la società –afferma il presidente regionale del Forum delle associazioni familiari di Puglia  -. Ma occorre recuperarne la centralità fornendole gli strumenti e le energie per operare -. Tale proposta non si è data un colore politico. Così come il Family Day, si rivolge in modo trasversale a tutti i segmenti della società, che, direttamente e indirettamente, in qualche modo sono interessati al tema, consapevoli del fatto che una famiglia forte sia il presupposto di una società forte. Laici e cattolici, partiti di entrambi gli schieramenti politici, Istituzioni  governative: tutti indistintamente sono chiamati  ad un dialogo serio, sereno e costruttivo su un tema cruciale e di grande attualità».


«L’obiettivo finale  - ha concluso Barbaro - è promuovere una legislazione tesa a riequilibrare il prelievo fiscale in base agli effettivi carichi familiari, tassando il reddito  realmente a disposizione delle famiglie e deducendo a  monte una quota fissa per le spese di mantenimento ed educazione dei figli. Sarebbe questo un primo passo verso una vera equità fiscale. In questo modo, nell’ambito di una futura, complessiva riforma del sistema fiscale, sarà possibile prevedere anche l’introduzione di strumenti, quale il quoziente familiare, che abbiano alla base, come soggetto imponibile, non più l’individuo ma il nucleo familiare. Un fisco ingiusto significa famiglie povere e figli che non nascono. In altre parole un Paese che non si rinnova».