Piano Sanitario Regionale. Forum delle associazioni familiari: presentate proposte di emendamento in materia di consultori, IVG, tutela della famiglia
martedì 9 settembre 2008

Un consultorio a dimensione socio-familiare e non solo sanitaria, azioni concrete di monitoraggio e di prevenzione dell’IVG, un serio programma di educazione sessuale, politiche sanitarie che non penalizzino le famiglie numerose. I temi che più stanno a cuore alle Associazioni  che costituiscono il Forum delle Famiglie  si sono tradotti in emendamenti regolarmente depositati, da discutere in Consiglio  nel corso del dibattito per la definitiva approvazione del Piano Sanitario Regionale

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Gli emendamenti proposti dal Forum sono stati finora sottoscritti da  consiglieri regionali appartenenti ai diversi schieramenti politici presenti in Consiglio. La vicepresidente del Forum regionale,  Marialaura Basso, si dice soddisfatta dell’attenzione mostrata alle tematiche messe in luce dalle Associazioni Familiari. “La famiglia, la tutela della donna e della vita nascente,  sono da sempre i temi caldi per i quali il Forum si batte. – afferma Basso.  Il lavoro svolto dal Forum per questo PSR dimostra il crescente protagonismo delle famiglie pugliesi, che intendono proporsi come interlocutore di tutte le forze politiche, con proposte precise.
E abbiamo fiducia che la voce delle famiglie non resterà inascoltata”.


Queste in sintesi le proposte del Forum.

In materia di consultori il Forum, in vista della riorganizzazione prevista dal Piano, chiede un forte rilancio di questi indispensabili servizi ed una revisione della loro fisionomia da non appiattire su modalità esclusivamente sanitarie; chiede inoltre, anche in questo campo, la piena attuazione del principio di sussidiarietà, garantendo spazio e sostegno ai Consultori retti da Enti no profit, così come previsto dalla vigente normativa nazionale e regionale, e l’impegno di questi servizi nella prevenzione delle IVG, assicurando la piena applicazione della legge 194.


A tal fine, il Forum propone di cassare il previsto “riposizionamento” dei ginecologi obiettori di coscienza, chiede convenzioni con associazioni che garantiscano il sostegno alle maternità difficili, l’introduzione di strumenti in grado di monitorare le cause delle IVG, così da orientare le istituzioni in una seria politica preventiva, la diffusione del parto in anonimato; ancora, si chiede di prevedere la presenza nei Consultori di Insegnanti della Regolazione Naturale della Fertilità, al fine di promuovere la salute sessuale e riproduttiva delle nuove generazioni, garantendo parità di accesso a tutti i metodi  di pianificazione familiare, e di assicurare la presenza delle Associazioni dei Genitori e delle Famiglie all’interno dei percorsi per la elaborazione e la realizzazione di proposte di educazione sessuale nelle scuole, attualmente affidati esclusivamente ad intese fra Assessorato regionale alla Salute ed Ufficio Scolastico Regionale


Circa i metodi di attuazione dell’ IVG il Forum ribadisce la propria contrarietà all’IVG mediante RU  486, metodica meno efficace e più pericolosa per la donna, e le forti perplessità circa  la cosiddetta “pillola del giorno dopo”, rispetto al cui utilizzo ci sarebbe secondo il Forum una scarsa attenzione alle conseguenze per la salute delle donne e delle adolescenti in particolare ; si chiede inoltre, per la “pillola del giorno dopo”, di salvaguardare l’autonomia di prescrizione e il diritto all’obiezione di coscienza del sanitario al quale la donna si rivolge.
 
A tutela della maternità, si propone di considerare gravidanza a rischio anche quella di una donna in situazione di grave disagio sociale ed economico ed estendere l’esenzione dal ticket sulle prestazioni diagnostiche per la gravidanza a rischio anche alle donne con grave disagio sociale ed alle donne in attesa del 4 figlio e successivi.


Significativi anche gli interventi emendativi inerenti il capitolo sulle “disuguaglianze legate ai generi”, “esorbitante – secondo il Forum – dalle competenze di un Piano Sanitario”. Se ne propone la sostituzione con l’intitolazione “Politiche di genere ed esenzioni per le famiglie numerose”, che prevede, tra l’altro, l’esenzione totale per la farmaceutica e la specialistica per i soggetti con meno di 6 anni  e più di 65 anni e famiglie numerose con 4 e più figli a carico con reddito familiare inferiore ad €  36.151,98; l’esenzione totale per la farmaceutica e la specialistica per i componenti del nucleo familiare con almeno 4 figli a carico con reddito annuo della famiglia fino a € 22.000, elevabile di € 1.000 per ogni figlio a carico. Analoghi interventi anche per disoccupati con familiari a carico e reddito inferiore e € 8.263,31.


Bari, 9 settembre 2008


Daniela Zazzara