Blue Whale, gli psicologi pugliesi: “Estrema conseguenza dei pericoli della Rete” - Il presidente dell’Ordine Di Gioia interviene dopo l’episodio di Latiano
venerdì 10 agosto 2018
“Il Blue Whale è l’epitome dei giochi virtuali che incantano e ingabbiano i nostri ragazzi in una realtà fittizia e distorta, perfetta metafora delle relazioni degli adolescenti sui social. Non può e non deve essere bollato semplicemente come un gioco di istigazione al suicidio, ma va inquadrato come l’estremizzazione dell’allarmante e fin troppo sottovalutata esposizione dei giovani sui social”.

Lo afferma il presidente dell’Ordine degli Psicologi di Puglia Antonio Di Gioia in riferimento al caso che si è verificato a Latiano.

“Ma sapete quanti giovani entrano in uno stato di depressione per il solo fatto di non ricevere sufficienti like alle foto postate sui social? E quanti di questi finiscono poi per togliersi la vita? Ma è tanto diverso dal Blue Whale?”, chiede, provocatoriamente, Di Gioia. “La verità è che tutti abbiamo sottovalutato i pericoli della Rete e della sovraesposizione dei più giovani, specie dei ragazzi più fragili, facili bersagli in un contesto slegato da riferimenti reali e concreti. Mai come in questo momento ritengo che il miglior approccio possibile sia dato dalla prevenzione, attraverso percorsi incentrati sulle relazioni socio-affettive rivolti ai giovanissimi soprattutto in ambito scolastico. Nonché spazi dedicati agli adulti per aiutarli a gestire le relazioni con gli adolescenti in un contesto in continua evoluzione e mutamento, in cui è necessario fornire punti di riferimento stabili e individuare i limiti che impediscano di confondere il reale con il virtuale”.

Per Di Gioia la prevenzione è fondamentale “È importante intervenire non solo quando ci si trova di fronte ad un episodio conclamato, ma rivolgersi a chi può fornire un aiuto specialistico, fornendo al proprio figlio il supporto necessario per evitare che finisca nelle grinfie di soggetti spregiudicati in grado di manipolare le menti più deboli”. “Non abbiate paura di chiedere aiuto”, conclude Di Gioia, rivolgendosi soprattutto ai genitori, “farete qualcosa di importante per loro”.