Erchie: semina il panico nella notte, arrestato per tentata estorsione, danneggiamento aggravato e porto abusivo di coltello.
giovedì 21 giugno 2018
I Carabinieri della Stazione di Erchie hanno tratto in arresto in esecuzione all’ordinanza  di custodia cautelare in carcere  emessa dal G.I.P. del Tribunale di Brindisi CARROZZO Domenico 59 enne del luogo, ritenuto responsabile dei reati di tentata estorsione, danneggiamento aggravato e porto abusivo di strumento atto ad offendere.

Il provvedimento cautelare è scaturito  a seguito dell’attività d’indagine condotta dai militari della locale Stazione Carabinieri a seguito dei fatti verificatisi la notte di  venerdì 15 giugno scorso nelle adiacenze del bar “chiosco” in Erchie. Nella circostanza l’arrestato furente ed  in evidente stato di ubriachezza ha minacciato il gestore dell’attività di importunare gli avventori del suo locale se non gli avesse consegnato una bevanda alcolica che non aveva assolutamente intenzione di pagare. Alla richiesta il gestore ha opposto un netto rifiuto e l’ubriaco  visibilmente alterato lo ha offeso con frasi ingiuriose.

Uscito dal locale ha altresì scaraventato per aria le sedie ivi collocate danneggiandole  costringendo il proprietario dell’attività  a chiudere anzitempo il locale  e ad andare via per paura di  essere aggredito. Nella serata intervenuti i militari che hanno ricostruito la vicenda hanno perquisito l’arrestato rinvenendogli nella tasca dei pantaloni  un coltello a serramanico della lunghezza complessiva di 20 centimetri.

Gli ulteriori particolari in merito alla vicenda sono stati acquisiti da fonti testimoniali che hanno riferito come il 59enne anche nei mesi precedenti ha  attuato una serie di condotte violente e aggressive  ai danni di diversi avventori e titolari di locali di Erchie, palesando nel contempo  allusioni di avere sempre nella disponibilità un’arma bianca pronta all’uso perché sistematicamente portata al seguito. L’arrestato dopo l’espletamento delle formalità, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria è stato associato nella casa circondariale di Brindisi.