La Sapienza. Azione Universitaria: Siamo al ridicolo
mercoledì 16 gennaio 2008

Brindisi, 16 gennaio 2008.  “Siamo al ridicolo, e pensare che quei docenti che oggi hanno impedito e in qualche modo vietato la presenza del Papa all’Università, sono gli stessi sessantottini che da studenti urlavano nelle università italiane slogan come << vietato vietare >>.– così Luciano Cavaliere dirigente nazionale di Azione Universitaria ha esordito nel commentare la contestazione scoppiata alla Sapienza da parte di alcuni studenti e docenti per la presenza del Santo Padre all’inaugurazione dell’anno accademico.


Azione Universitaria Tor Vergata e tutta AU Roma, si unisce al coro di tutti quei docenti, studenti e ricercatori che in queste ore rendono solidarietà al Papa. Tutto questo clamore mosso da alcuni studenti è simbolo di debolezza, di chi non regge il confronto e cerca in tutti i modi di evitarlo. Invece di chiudere le porte al Santo Padre, tutti gli universitari dovrebbero chiuderle a tutti quei docenti che anziché insegnare, preferiscono fare demagogia politica, non presentarsi alle lezioni, influenzare le graduatorie finali di test d’ingresso per quella o questa facoltà ma che a fine mese ricordano puntualmente di incassare lo stipendio da docente.”


“Brindisi si unisce alla dura condanna del dirigente nazionale di Azione Universitaria Luciano Cavaliere per le contestazioni che hanno costretto il Papa ad annullare la visita all’Università La Sapienza di Roma.” - È quanto si apprende in una nota da il coordinamento dei circoli di AG “Generazione Protagonista Brindisi”


“La vergogna di un Paese che sprofonda giorno dopo giorno nelle ultime posizioni mondiali e ai primi posti nelle figuracce (vedi vicenda rifiuti) accende i riflettori sul disastro Prodi and conpany e sulla classe dirigente sessantottina, capaci di ergersi ancora a maestri di vita, ma con pessimi e gravissimi risultati che paghiamo sulla nostra pelle e nella nostra coscienza ogni giorno – sono le dichiarazioni di Marco Spagnolo Azione Giovani Brindisi del coordinamento dei circoli di AG Generazione Protagonista. Allo svilente appello dei 67 professori e dei collettivi contestatori  di una libertà non tollerata da presunti intellettuali laici, - conclude Spagnolo - chiediamo con forza di farsi da parte, almeno finché non avranno accettato l’idea di crescere e maturare in una società quale quella Italiana che stanno letteralmente portando allo sfascio.”