C’è necessità di sangue negli ospedali del Brindisino
martedì 12 agosto 2008

C’è necessità di sangue negli ospedali del Brindisino. Lo afferma il primario del centro trasfusionale dell’ospedale “A. Perrino” di Brindisi, dott. Francesco Cucci, che esorta tutti, pertanto, alla donazione. Uno dei più nobili gesti di altruismo che assume un valore ancora più importante d’estate quando il livello di scorte della struttura ospedaliera si abbassa notevolmente. E’ con l’intensificarsi del flusso di turisti e vacanzieri che si registra, purtroppo, l’aumento degli incidenti stradali e degli interventi chirurgici con una conseguente maggiore necessità di sacche di sangue. Ciò è quanto sta accadendo particolarmente in queste settimane e l’invito alla donazione diventa impellente.


“Encomiabile – afferma il dott. Cucci - è lo sforzo che le associazioni di donatori compiono nel corso di tutto l’anno e notevole risulta essere l’impegno anche della nostra struttura nell’organizzare le numerose campagne di raccolta itineranti sul territorio provinciale. E’ innegabile, però, che possono verificarsi delle situazioni di criticità in alcuni periodi per l’aumento repertino e imprevedibile del livello di bisogno. Da alcuni giorni ci troviamo in questa situazione e chiediamo ai cittadini di collaborare affinché il perdurare della criticità non arrivi a provocare una situazione di vera emergenza.”


Le priorità da soddisfare sono soprattutto nei servizi di primo soccorso e di emergenza urgenza, negli interventi chirurgici, nella cura delle malattie oncologiche e nelle varie forme di anemia cronica. Il sangue, con i suoi componenti, costituisce un fattore unico e insostituibile di sopravvivenza. I globuli bianchi per la cura di leucemie, tumori, intossicazioni da farmaci; globuli rossi per la cura di anemie, emorragie; piastrine per malattie emorragiche; plasma quando vi siano state grosse variazioni quantitative dovute ad ustioni, tumori del fegato, carenza dei fattori della coagulazione non diversamente disponibili; plasmaderivati Fattore VIII e IX per l’emofilia A e B, immunoglobuline aspecifiche per alcune malattie immunologiche, albumina su alcune patologie del fegato e dell’intestino.


La sicurezza degli emocomponenti trasfusi (sangue intero, globuli rossi, piastrine, plasma) costituisce l’obiettivo primario che il Centro trasfusionale e i “trasfusionisti” si sono imposti.


“E’ la sicurezza - afferma Cucci - lo strumento attraverso il quale viene tutelata la salute dei donatori e dei pazienti. Le indagini di laboratorio che eseguiamo hanno, tra le altre, tre finalità principali: verificare la corrispondenza del gruppo sanguigno; escludere la trasmissione di malattie infettive; salvaguardare la salute del donatore. Gli esami siero-virologici effettuati sono volti a smascherare la possibile presenza di agenti infettanti quali i virus causa di epatite B o C, la lue e l’HIV”.


Brindisi, 12/8/2008