OstuniEstate presenta: “La fortuna de lu scarpare”
giovedì 31 luglio 2008

Ancora teatro in vernacolo nel Cartellone estivo organizzato dall’amministrazione comunale di Ostuni. Domenica 2 agosto alle ore 21 presso il cortile dell’Edificio Scolastico “Vitale” (zona Centro Storico) l’Associazione culturale “Amici del teatro” presenterà la commedia di Carmelo Zurlo, dal titolo: “La fortuna de lu scarpare” per la regia di Riccardo Prisco.


L’opera, racconta dell’inaspettata fortuna capitata a Meste Gine (Riccardo Prisco), bravo calzolaio che alla fine degli anni sessanta, con l’avvento dell’industrializzazione, ha visto il proprio lavoro ridursi alla sola riparazione delle scarpe. Quantunque povero, vive la sua condizione con allegria ma è la moglie Mèmèna (Angela Zurlo) che gliela rende impossibile con le sue continue richieste.


L’allegria del calzolaio, però, scatena l’invidia del vicino di casa, il nobile Don Giuànne (Franco Loconte) il quale, dopo aver dilapidato il proprio patrimonio al gioco e con le donne, vendendo alcuni terreni edificabili di proprietà della moglie, Donna Chiara (Angela Saponaro) ritorna ad avere disponibilità finanziarie tali da indurlo a regalare una parte della sua fortuna al povero ciabattino.


Intorno a questi personaggi agisce Rocchètte (Vito Oronzo Epifani), scapolo stagionato e proprietario del bar posto sulla piazzetta dove insistono le abitazioni delle due famiglie. Egli fa gli occhi dolci a Margherita (Nicoletta Natola), figlia di Meste Gine ed è testimone, non sempre involontario, dei loro litigi coniugali. All’interno della storia si inserisce la vicenda di Cècca (Madia Tagliente) e Meste Nucce (Enzo Pomes), ex fattori del nobile che si sono arricchiti a spese del loro datore di lavoro ma ormai anziani e senza eredi, non riescono ad accordarsi sul loro modo e a chi destinare i loro averi. La decisione a sorpresa di Meste Gine, nel finale, concluderà la storia e, le sue affermazioni nella loro semplicità, confermeranno un pensiero del grande scienziato Albert Einstein che disse: “le cose che contano nella vita non sono quelle che si contano”.


Gli interpreti sono: Riccardo Prisco (Meste Gine), Angela Zurlo (Mèmena), Vito Oronzo Epifani (Roc-chette), Nicoletta natola (Margherita), Enzo Pomes (Meste Nùcce), Madia Tagliente (Cècca), Franco Loconte (Don Giuànne), Angela Saponaro (Donna Chiara), Francesco Bagnardi (Peppine), Paola Antelmi (Delia), Gianni D’Amico (l’esattore), Filomena Semerano (Carmela), Giulio Saponaro e Pietro Turco (clienti del bar).


Suggeritrice, Anna Maria D’Amico; presentatrice fuori campo, Maria Giannotti; Fonico, Angelo Francioso; tecnici luci, Mario e Giuseppe Saponaro; parrucchieri, Franco, Ermanno e Fabio e fioristi, Cariulo e Fumarola.


Nei giorni scorsi l’associazione “Amici del Teatro” ha rinnovato i suoi organi statutari. Il nuovo presidente è Giovanni Cariulo, vice-presidente Vito Oronzo Epifani, segretario Vito Giannotti, amministratore Nicoletta Natola, direttore artistico Riccardo Prisco. Del direttivo fanno parte anche Enzo Pomes, Angela Semeraro, Pietro Turco. 


OSTUNI, giovedì 31 luglio 2008