Guido Bertolaso nella Città Bianca: incontro con le scuole e cittadinanza onoraria
martedì 15 gennaio 2008

Ostuni, martedì 15 gennaio 2008.  Intera giornata nella Città Bianca per il direttore del dipartimento nazionale della Prote-zione Civile, Guido Bertolaso che sarà ad Ostuni per ricevere ufficialmente la Cittadinanza onoraria che il Consiglio Comunale deliberò all’unanimità il 27 settembre scorso.


Domani mercoledì 16 gennaio alle ore 12 presso il Teatro Roma, Guido Bertolaso incontrerà gli studenti delle ultime classi degli Istituti Superiori della Città Bianca. Alla presenza del Sindaco, Domenico Tanzarella, e del responsabile del Servizio emergenza radio di Ostuni, Bertolaso parlerà del “Ruolo della protezione civile tra emergenza e quotidianità”.


Sempre domani, mercoledì 16 gennaio, il Capo della Protezione Civile riceverà ufficialmente la Cittadinanza onoraria. La manifestazione sarà preceduta da una conferenza stampa che si svolgerà alle 17,30 presso la Biblioteca Comunale.  Alle 18, invece, avrà inizio la cerimonia di conferimento della Cittadinanza onoraria alla presenza delle autorità civili, militari e religiose.


La Cittadinanza sarà consegnata dal Sindaco di Ostuni Domenico Tanzarella ed dal presidente del Consiglio Comunale, Giuseppe Zurlo. Bertolaso riceverà il riconosci-mento per il suo tempestivo e risolutivo intervento per l’eliminazione, in tempi brevi, del mercantile turco “Hanife Ana” che si incagliò il 6 febbraio 2006 sulla scogliera di Costa Merlata.


“Un attestato di stima e di fiducia” spiega il Sindaco di Ostuni, Domenico Tanzarella “un riconoscimento dovuto al Direttore Nazionale della Protezione civile, il dott. Guido Bertolaso che si spende quotidianamente per affrontare e risolvere problemi del nostro Paese e sempre di particolare difficoltà e delicatezza. La Città di Ostuni non poteva non essere riconoscente per l’impegno che è stato profuso, sia dal punto di vista tecnico che finanziario, dalla protezione Civile e dal dott. Bertolaso in prima persona che è riuscito a rimuovere quell’ostacolo della nave “Hanife Ana” che, in un primo momento sembrava insormontabile”.