BA.C.O. (banca del cordone ombelicale) Arrivano altre firme
sabato 19 luglio 2008

La campagna di adesione, affinché a Brindisi sia realizzata una seconda banca regionale per il  prelievo e la conservazione di cellule staminali da cordone ombelicale, è conclusa e i moduli utilizzati per registrare ben 27mila cittadini sono stati consegnati, la settimana scorsa, al presidente del Consiglio regionale Pepe al fine di esortare la Regione ad accogliere favorevolmente la richiesta.


In questi giorni, però, sono in tanti a chiedere alla segreteria del comitato promotore BA.C.O. (banca del cordone ombelicale) come poter utilizzare i moduli di adesione ancora in loro possesso, anche se non del tutto completati. Il comitato BA.C.O., considerato che queste segnalazioni non rappresentano casi isolati poiché, al contrario, le richieste pervengono da quasi tutti i comuni del Brindisino, ha deciso di invitare i possessori dei moduli ad effettuare singole spedizioni postali al presidente del Consiglio regionale, via Capruzzi, 70124 Bari. Poco importa che il foglio non contenga tutte le 60 firme previste.


“Il traguardo prefissato al momento della costituzione del Comitato – afferma il dott. Francesco Cucci, presidente dello stesso sodalizio – è stato quasi triplicato. Allora ci sembrava un’impresa quasi impossibile raccogliere 10mila firme. La collaborazione delle associazioni culturali, sociali e sportive e delle parrocchie ha reso più incisiva e proficua l’azione di sensibilizzazione della popolazione. I cittadini hanno risposto con tempismo e convinzione all’invito di sottoscrivere la petizione.


Siamo grati a tutti se siamo riusciti a raccogliere 27mila firme. E’ un “sì” corale che diventa assordante per chi, speriamo pochi, preferirebbe fare finta di non ascoltare. La spedizione dei singoli moduli, anche se incompleti, non ha lo scopo di incrementare il numero delle adesioni. Il dato ufficiale è stato già comunicato e verificato, alla presenza del comitato promotore BA.C.O., con la consegna contestuale dei plichi al presidente del Consiglio regionale e al segretario generale della Regione Puglia.


Il recapito di ulteriori registri di firme serve a non vanificare l’impegno espresso da altre centinaia di cittadini ma essenzialmente a non allentare la pressione che, soprattutto in questi giorni, l’intera comunità brindisina sta esercitando sulla Regione Puglia nell’esortarla ad accogliere le motivazioni della petizione popolare.”


Brindisi, 19 luglio 2008