Cancro ovarico sintomi, caratteristiche e strategie di screening
mercoledì 21 dicembre 2016
Il cancro ovarico è difficile da diagnosticare. Le donne dovrebbero intraprendere una strategia di diagnosi precoce facendo regolari controlli medici e test di screening (es. test genetico tumore al seno e all’ovaio) .

Il tumore alle ovaie rappresenta il 30% dei tumori connessi all’apparato riproduttivo delle donne (una su 74 ne sviluppa uno) ed è al 10° posto fra i tumori femminili1.

Le ovaie producono ormoni e ovociti (cellule riproduttive). Se la produzione di cellule diviene incontrollata, possono svilupparsi dei tumori. I tipi maligni sono:

 

·         Epiteliali: 90% dei tumori ovarici. Originano dalle cellule di rivestimento delle ovaie;

·         Germinali: 5% dei casi. Originano dalle cellule produttricidi ovuli;

·         Stromali: 4% dei casi. Originano dal tessuto di sostegno delle ovaie (stroma gonadico)2.

 

L’età concorre nell’incidenza di questi tumori. I tipi germinale e stromale sono più comuni nelle donne al di sotto dei 20 anni (40-60% dei casi). Il tipo epiteliale colpisce sia le donne fertili sia quelle avanti con gli anni. Mediamente la metà delle donne con cancro ovarico è over 603.

Ormoni, ambiente, predisposizione genetica sono fattori di rischio. La familiarità è associata ad alterazioni dei geni BRCA1 e BRCA2 che nelle donne over 70 sono connesse a un rischio tumore del 20-60%. Sebbene le cause del cancro ovarico non siano chiare, si suppone che 90% dei casi sia una forma sporadica e il 10% ereditaria3.

Il cancro ovarico è “silente” perché mostra in modo evidente i suoi sintomi quando è in fase avanzata. La sintomatologia spesso è sottovalutata poiché riconducibile a normali disagi quotidiani. Si ritiene che gonfiore all’addome, aerofagia, dimagrimento improvviso, stimolo a mingere frequente, se persistenti potrebbero indicare un tumore alle ovaie. La percentuale di guarigione può aumentare facendo diagnosi precoce. Individuare un tumore alle ovaie al primo stadio implica un tasso di sopravvivenza del 90% a 5 anni dalla diagnosi (si può parlare di guarigione)4.

Lo screening contempla visite regolari (controlli dal ginecologo, ecografie transvaginali), dalle quali se risultano anomalie occorre eseguire altri accertamenti (risonanza magnetica, tomografia, controllo dei marcatori tumorali come CA 125). La prevenzione prevede anche test genetici per le alterazioni dei geni BRCA, le quali se presenti non implicano il futuro sviluppo di un tumore ma potrebbero essere un input per definire una strategia di prevenzione.

A cura di: Ufficio Stampa Sorgente Genetica

Per maggiori informazioni sui test BRCA www.brcasorgente.it

Fonti

1. I numeri del cancro – edizione 2014

2. Airc – Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro

3. Cancro dell’ovaio GuideEsmo/AFC, a cura dell’Anticancer Fund e della European Society for Medical

Oncology, ed. 2014

4. ACTO – Alleanza Contro il Tumore Ovarico, intervista alla dottoressa Nicoletta Colombo, Direttore di

Ginecologia Oncologica Medica, Istituto Europeo di Oncologia, Milano