“Nonno Ascoltami!”: domenica 16 ottobre l’evento sbarca a Ostuni
sabato 15 ottobre 2016
La VII edizione di “Nonno Ascoltami!”, Campagna nazionale per la prevenzione contro i disturbi dell’udito, patrocinata dal Ministero della Salute, fa tappa a Ostuni, domenica 16 ottobre, in piazza della Libertà (S. Oronzo), dalle 10 alle 19, portando i controlli gratuiti dell’udito nelle strutture mobili messe a disposizione dalla Croce Rossa Ostuni.

“Nonno Ascoltami!” porterà in piazza medici e tecnici specialisti dell’udito, che per un’intera giornata saranno a disposizione dei cittadini che vogliano effettuare un controllo dell’udito. L’iniziativa si realizza grazie all’impegno di diversi partner nazionali e locali.

Referente scientifico per la tappa di Ostuni, sarà la dott.ssa Maria Isabella Notaro, dirigente medico della Struttura semplice “Ospedale Perrino”, Brindisi, e responsabile dell’Ambulatorio otorino dell’“Ospedale civile”, Ostuni.

«“Nonno Ascoltami!” è soprattutto un evento sociale che, prendendo spunto dalla Festa dei Nonni, richiama in piazza tutta la famiglia per sensibilizzare i cittadini sulle tematiche dell’udito», - commenta Mauro Menzietti, ideatore dell’iniziativa. 

«Riteniamo che il concetto della prevenzione non sia ancora radicato nei cittadini. Di qui l’utilità della piazza: è la sanità che va incontro alle persone, riunendo in un unico evento tutte le figure professionali coinvolte nella tutela della salute (medici chirurghi, otorini, audioprotesisti, audiometristi), tutto a vantaggio dei cittadini».

L’evento nazionale gode del patrocinio del Ministero della Salute e del riconoscimento dell’OMS, (Organizzazione Mondiale della Sanità) che ogni anno indice la Giornata Mondiale dell’Udito, di cui l’associazione “Nonno Ascoltami!” è ambasciatrice italiana.

L’EVENTO IN CIFRE
L’ipoacusia colpisce circa 360 milioni di persone nel mondo, oltre 7 milioni solo in Italia.

Ogni giorno nel nostro Paese 30 persone scoprono di avere un disturbo uditivo, un problema che coinvolge due persone su tre oltre i 65 anni. Di questi il 75% non porta una protesi acustica e in genere impiegano tra i 5 e i 7 anni prima di accettare il problema e rivolgersi a uno specialista. (Dati ANIFA-ASSOBIOMEDICA).