Arrestati in flagranza di reato per furto aggravato una coppia di brindisini
Wednesday, October 12, 2016
Arrestati in flagranza di reato per furto aggravato dalla violenza sulle cose i brindisini DE LEO Daniele e TEDESCO Deborah, 35 anni il primo, pluripregiudicato per reati specifici e 25 anni la seconda, anch’ella ripetutamente segnalata per reati specifici e destinataria di condanna con pena sospesa per furto.  

La coppia, tale anche nella vita privata, erano giunti a Mesagne con il loro scooter e si erano recati all’Happy Casa. Qui, intorno alle ore 11:30, si impossessavano, dopo averle private dell’antitaccheggio, di quattro caffettiere. La loro presenza, all’interno dell’esercizio commerciale, non era passata inosservata agli addetti alle vendite perché gli stessi nelle date del 22 e 25 settembre avevano asportato, con le medesime modalità, altre caffettiere. Questi precedenti episodi erano stati immortalati dal sistema di videosorveglianza a circuito chiuso ed erano stati regolarmente denunciati in questi uffici. Pertanto, l’uomo e la donna, a loro insaputa, erano stati già scoperti e denunciati. 

Nella mattinata odierna, l’ennesima “incursione” gli è costata cara perché la Polizia è stata subito allertata ed è giunta in una manciata di secondi, allorquando i due varcavano le porte di uscita dal centro commerciale. Una volta condotti in ufficio e sottoposti a perquisizione, all’interno dello zaino in possesso della donna, venivano ritrovate le quattro caffettiere asportate il cui valore totale commerciale è pari  ad euro 95,60. A completare la dinamica, le immagini del sistema di videosorveglianza che documentano chiaramente la privazione degli antitaccheggio e il loro occultamento sotto gli scaffali.

L’attività di perquisizione sul mezzo di locomozione utilizzato permetteva di ritrovare altra merce sottratta in altri esercizi commerciali: un giubbotto e della biancheria intima presso Terranova per un totale di circa 98 euro e generi alimentari presso Penny Market per un valore di circa 45 euro. Avvisati i responsabili dei predetti esercizi, gli stessi confermavano l’ammanco e la presenza del duo all’interno degli stessi. Venivano altresì ascoltati e sporgevano denuncia.

La merce rinvenuta veniva restituita agli aventi diritto, veniva invece sottoposto a sequestro il mezzo utilizzato per commettere i reati (lo scooter). Informato il magistrato di turno, Sost. Proc. Dott.ssa Iolanda CHIMIENTI, la stessa condivideva l’operato e disponeva la collocazione ai domiciliari.