Confronto pubblico sul referendum organizzato a Brindisi dal Comitato "BrindiSi puo'".
sabato 8 ottobre 2016
Il prossimo 4 dicembre sara' un giorno fondamentale per il futuro del  Paese.Vi sara' la consultazione referendaria che in sostanza decidera' le sorti della Riforma Costituzionale studiata dal Governo e firmata dal Ministro Maria Elena Boschi. Anche a Brindisi fervono le iniziative e scoppia il dibattito tra gli assertori del Si e quelli del No.

Ieri pomeriggio, presso il Salone di rappresentanza della Provincia di Brindisi, si e' svolto il convegno incontro dal titolo. "Perche' Si e perche' No", organizzato dal  Comitato BrindiSi puo' presieduto da Rosy Barretta.

Un tavolo, due relatori di fronte opposto e una moderatrice (la giornalista Anna  Saponaro) per far luce, insieme ai cittadini, sugli elementi e opportunita' di una proposta candidata a modificare la parte.seconda della costituzione. Un confronto che ha visto la.partecipazione della gente comune,rappresentanti politici e di movimenti e associazioni, naturalmente di esponenti e iscritti.del Partito Democratico (la forza politica direttamente coinvolta anche in un.dibattito interno) Da una parte il prof. Beniamino Caravita  Di Toritto, Istituzioni di Diritto Pubblico nella Facolta' di Scienze Politiche nell'Universita' La Sapienza di Roma, a sostegno del Si alla riforma. Sull'altro versante il prof. Vincenzo Tondi della Mura, docente di Diritto Costituzionale dell'Universita' del Salento.

Brindisisera.it ha raccolto alcune dichiarazioni dei due relatori e della coordinatrice di "BrindiSi puo'" Rosy Barretta". "Parte una serie di confronti e iniziative che hanno come principale obiettivo quello di rendere piu' consapevoli i cittadini nella loro scelta. L'iniziativa odierna, contraddistinta da due relatori di parere opposto e di alto livello, vuole rappresentare un'occasione di dibattito e confronto aperto. La democrazia vuole questo, al di la' naturalmente delle ragioni e convincimenti del comitato da me presieduto".

Il prof. Tondi della Mura pone l'accento sulle anomalie della riforma costituzionale proposta dal  Governo Renzi.  "La riforma e' scritta male  e rischia in sostanza di procurare vizi nelle procedure. E poi puo' dare un colpo mortale alle minoranze che devono continuare ad avere voce in capitolo in un paese democratico come l'Italia".

Invece, il prof. Caravita Di Toritto evidenzia ad esempio due elementi portanti da cui desumere la positivita' della riforma: " E' una riforma che finalmente raziocinia e regolarizza il rapporto Stato - Regioni e supera quel bicameralismo ormai superato e dannoso per ogni tentativo di cambiare il sistema politico".

Articolo  di  Ferdinando Cocciolo.