Vicenda Santa Teresa. Dopo la riunione al Mercato del Lavoro.della Provincia, le organizzazioni sindacali si recano in Prefettura.
giovedì 22 settembre 2016
Davvero una vicenda che sembra interminabile, con disguidi, sorprese, ritardi, colpi di scena che danneggiano soprattutto i lavoratori e chi tiene sul serio alle sorti della Partecipata in house della Provincia di Brindisi. La vicenda della Santa.Teresa, dopo l'ultimo tavolo in  Prefettura dello scorso 14 settembre e la scadenza della procedura di mobilita' prevista proprio per il 21 settembre. E questa mattina, presso il Mercato del Lavoro, tutte le parti interessate (delegazione dei lavoratori, organizzazioni sindacali, dirigenti della Santa Teresa, Provincia)  dovevano appunto discutere del ritiro della procedura di mobilita', quindi del rischio di licenziamento che puntualmente pende come spada di  damocle sulla pelle dei lavoratori.

Tra l'altro, nel corso dell'ultima task force regionale, e' stato lo stesso Leo Caroli (che sta quotidianamente seguendo la vertenza in.qualita' di Presidente della Task Force sulle emergenze aziendali e occupazionali) a parlare del ritiro delle procedure di mobilita'  "quale elemento.essenziale per poi proseguire nel percorso di salvataggio definitivo dei posti di lavoro e di futuro della Partecipata".

La Regione Pugla ha praticamente gia' messo a disposizione delle risorse per la Santa Teresa e  si e' in attesa dell' approvazione.dei.tre nuovi Piani di Impresa  da parte dell'Osservatorio Regionale sul riordino delle Province e.delle Partecipate prevista per il 23 settembre.
Poteva, doveva essere una formalita' (almeno interpretando il pensiero e la convinzione delle organizzazioni sindacali), ma cosi non e' stato. La Societa' (rappresentata al Mercato del Lavoro dall' amministratore unico Riccardo Montingelli e un altro dirigente) non ha dato il via libera per il ritiro della procedura di mobilita' "perche' ad oggi non vi sono nuovi affidamenti e significative novita' che possano innescare altre soluzioni o alternative e le organizzazioni sindacali e i lavoratori  non sono d'accordo con possibilita' di riduzione degli orari di lavoro e contratti part time".

Tuttavia, nel verbale sottoscritto tra la Provincia.e la Partecipata, si fa riferimento "alla volonta' di prorogare almeno sino al prossimo 5 ottobre l'invio delle lettere di licenziamento, nelle more delle soluzioni e situazioni tra l'altro paventate nel corso dell'ultimo.tavolo regionale in Prefettura".

Evidente il riferimento alla possibile approvazione a  Bari dei nuovi Piani di Impresa  e al nuovo appuntamento in Task Force previsto il prossimo 27 settembre. Ma i sindacati sono sul piede di guerra e, appena venuti a conoscenza delle intenzioni della dirigenza della Santa Teresa, hanno abbandonato l'incontro per recarsi in Prefettura.

Abbiamo.ascoltato alcuni. rappresentanti.sindacali, su quanto potrebbe avvenire nelle prossime ore. Lucia Trinchera, per il.sindacato.Confsal:  "Quanto sta.accadendo e' molto.grave e disattende in.sostanza  quanto verbalizzato e deciso nella riunione in.prefettura dello.scorso 14 settembre.
E
da.sempre.riteniamo.illegittima.qualsiasi procedura di mobilita', che soprattutto in questo momento.si.scontra con ogni.sforzo di.trovare.soluzioni definitive.ad.una vicenda.che.si trascina ormai da diverso.tempo. Proprio.Leo.Caroli e la task force da lui.diretta, oltre.alle.risorse gia' pronte e ptedisposte, hanno.confermato la possibilita' di.poter.reperire altri.fondi  e.risorse".
Marilina Nocco, Cgil: " Sono.stata delegata a parlare.con la dirigenza della.Prefettura,perche',alla luce di quanto emerso dall'incontro.al.Mercato del.Lavoro, le.organizzazioni.sindacali.hanno una posizione unitaria. Abbiamo.chiesto al Prefetto.Varde' un intervento chiarificatore e immediato, perche' non si puo' continuare.a giocare  sulla pelle dei lavoratori. Si  possono avere seri.rischi di ordine pubblico e riteniamo.urgente la convocazione.di un tavolo prefettizio.straordinario".
Emblematiche le.dichiarazioni di Roberto Aprile dei.Cobas: " Si rischia di rovinare del.tutto un  percorso tutto personale dei lavoratori, pieno.di sacrifici e rinunce, che ha portato.tra l'altro ad ottenere lo.sblocco delle.risorse da parte della Regione Puglia".
   
  
Articolo di Ferdinando Cocciolo.