Stagione venatoria Comunicato stampa Ekoclub Brindisi
venerdì 2 settembre 2016
 Da anni Le Guardie Volontarie Venatorie appartenenti alle associazioni ambientaliste e venatorie sono state impegnate nel fornire  un significativo supporto  affinche' la stagione venatoria si svolgesse  nella legalita' e regolarita'. Una collaborazione  da parte  di tutte le associazioni venatorie e ambientaliste del territorio brindisino con  l'ATC BR/A ( Ambito Territoriale  Caccia)  e la Provincia di Brindisi che ha sempre e puntualmente portato risultati positivi tra l' altro anche riconosciuti dall'opinione pubblica.

Ma ora, la stagione venatoria 2016-2017  inizia praticamente tra diverse problematiche e contraddizioni che vanno pesantemente a ricadere sulla regolarita' della stessa e il controllo del territorio. Qualcuno ha deciso ( non rendendosi conto dell' enorme errore che viene commesso e appunto delle inevitabili conseguenze sul controllo della stagione venatoria e del territorio) di non avvalersi del supporto  delle guardie  volontarie  venatorie, non rendendosi conto di quanto sia fondamentale in questo momento la sinergia tra la realta' del volontariato e l' ambito istituzionale (e potremmo ben dire, di quello che e' rimasto) 

Chi non rispetta le leggi e il territorio, bracconieri pronti all' assalto, puo' approfittare di questa assenza di controlli. Esprimo profonde e legittime preoccupazioni. Tenendo conto, tra l' altro, degli ex agenti della Polizia Provinciale di  Brindisi (oggi ufficialmente dipendenti  regionali) che sono praticamente stati destinati ad altri non ben precisati servizi pertanto l'attività di vigilanza  sul territorio rimane privata delle loro  riconosciute competenze per poter  svolgere un adeguato servizio di vigilanza per l' annata venatoria. Le guardie forestali, dato il numero esiguo, fanno quel che possono e tutto questo in un  territorio sopraffollato di cacciatori se si pensa che agli oltre 5.000 cacciatori brindisini  sono stati ammessi  altri   750 cacciatori provenienti dal altre  province e regioni.  Proprio per questi motivi, il Comitato di Gestione dell' ATC BR/A aveva richiesto il coinvolgimento delle Guardie Volontarie, facendo riferimento, in una nota, " alle svariate e variegate eccellenze operative".

Ma una mancanza di presenze istituzionali Provincia e Regione e di contro  forze occulte interessate a mantenere il territorio senza controllo anche in questa apertura di precaccia, hanno portato ad un eccidio di lepri, fagiani e starne  (immesse nel territorio nel numero di 4500 fagiani e 1500 starne).  

La mia e' una profonda  preoccupazione come cittadino e naturalmente come  ambientalista, di fronte a quello che in questi giorni sta  accadendo e continuerà ad accadere nelle varie zone del Brindisino per una mancanza di controlli su un territorio sovraffollato di cacciatori e dotato di selvaggina. Evidentemente, qualcuno non vuole bene al territorio e se ne infischia della sicurezza dei suoi abitanti; forse aspettiamo il classico incidente mortale ?

Dott. Angelo Pomes   (Coordinatore naz. Guardie Ekoclub).