ASL: Progetto ”Mi curo di te”
martedì 1 luglio 2008

Rimboschire un pezzo di litorale, realizzare un parcheggio custodito e potenziare i turni di pulizia. Un’opera lodevole resa ancora più interessante dal fatto che a concretizzarla saranno dei pazienti psichiatrici.


Riequilibrare il rapporto tra paziente psichiatrico e società. Il progetto “Mi curo di te” cerca di rendere paritario questo rapporto incentrandolo su un atteggiamento solidaristico. L’obiettivo principale è il riconoscimento della qualità e della pregnanza di una forza lavoro, per centi aspetti limitata, ma reale e concreta che il paziente psichiatrico può mettere a servizio della società, in un rapporto di reciproco scambio.


L’esperienza positiva dello scorso anno, con azioni di pulizia, bonifica e manutenzione di un tratto di spiaggia a sud di Cerano denominato “La Foggia”, sarà replicata e ampliata quest’estate con un lavoro a rete finalizzato alla costruzione di un rapporto concreto tra realtà pubbliche (ASL/BR Dipartimento di Salute Mentale, Comune di San Pietro V.co e Ispettorato Ripartimentale delle Foreste) e private (Azienda vinicola “Tormaresca”, cooperative sociali “Osiride” e “Verde e dintorni”, Legambiente) intorno ad un’idea chiara, condivisibile e fattibile, pienamente rispondente ai valori di base e alla mission degli attori coinvolti.


In particolare c’è da registrare lo stanziamento del Comune di San Pietro V.co di fondi pubblici in favore della cooperativa sociale Osiride per utilizzarli proprio in attività di pulizia manuale delle spiagge libere del litorale di San Pietro Vernotico.


La zona interessata da tali interventi si estende per circa seicento metri: inizia dalla località “La Foggia” per chiudersi presso la zona denominata “Cimalo”. Le azioni di pulizia avverranno nell’arco di tempo che va da questo mese sino a maggio 2010 per un numero complessivo di 44 interventi finalizzati alla rimozione dal litorale interessato dei rifiuti differenziati (plastica, vetro e lattine) e dei rifiuti indifferenziati mediante l’utilizzo di attrezzature manuali che non danneggino l’ambiente e non costituiscono pericolo per i pazienti.


Non vi è dubbio che mediante questa attività di volontariato sarà svolta anche un’azione di tutela del patrimonio boschivo e costiero: un servizio che crea un vantaggio per gli abituali fruitori di quel tratto di spiaggia, ma l’obiettivo non è soltanto di tipo ambientale e materialistico. Il fine principale è, infatti, di riequilibrare il rapporto tra paziente psichiatrico e società.


Una piccola parte dei fondi (circa il 20%) verrà speso per materiale di consumo e attrezzature, mentre la restante somma sarà ridistribuita sotto forma di benefit agli utenti partecipanti al progetto con criteri che terranno conto dell’assiduità e dell’impegno dimostrato nell’attività.


Brindisi, 01/07/08