Luigi Scatigno precisa: non sono mai stato arrestato
giovedì 14 luglio 2016
Con riferimento ad un comunicato stampa pubblicato da brindisisera,it  ieri mercoledì 13 luglio 2016 nel quale veniva fatto dall'autore dello stesso chiaro riferimento ad alcune vicende giudiziarie risalenti al marzo del 2004 riceviamo, dal sig. Luigi Scatigno,  e ne pubblichiamo il contenuto in forma integrale, rispettando il diritto all'informazione e facendo nostro il dovere di offrire possibilità di replica. 

di seguito il testo 
 

Stimato Direttore,
chiedo la possibilità di poter chiarire attraverso il suo giornale, quanto dichiarato dal circolo del PD cittadino in merito ad un mio coinvolgimento rispetto ad una triste vicenda che ha caratterizzato nel 2002 l’amministrazione comunale di Brindisi e la città tutta.

Il sottoscritto svolgeva e svolge l’attività di imprenditore, con tutte le difficoltà che le aziende devono affrontare giornalmente. In quella vicenda, cosi come si evince dai documenti processuali e dall’esito delle sentenze il sottoscritto era parte offesa e lesa e non parte integrante di un disegno criminoso. Ho subito vessazioni e ricatti, ho avuto il coraggio di denunciarli sapendo che tale mio atteggiamento avrebbe sicuramente avuto ripercussioni, cosi come ci sono state, sulla mia attività lavorativa, sulla mia famiglia e sulla mia salute.  Il percorso che ho deciso di fare è stato difficile, ma in me ha vinto la forza dei miei valori, della mia correttezza e del mio intendere la legalità ed i diritti e doveri di un cittadino libero.

Queste mie denuncie hanno creato intorno a me l’abbandono delle istituzioni, il deserto di colleghi imprenditori e lo sguardo carico di risentimento di addetti ai lavori. La mia azienda, all’epoca dei fatti, ha subito successivamente danni incalcolabili sia economici che di mercato. Ho dovuto ricostruirmi una nuova attività, pensavo e credo che chi ha il coraggio di intraprendere il cammino della correttezza e della trasparenza debba essere portato ad esempio positivo per tutti, per la politica, per la pubblica amministrazione e per tutta la gente onesta che vive nella nostra città.

Leggo, invece, che i rappresentanti di un partito fatto di grandi uomini, di grandi ideali e di battaglie per la legalità, strumentalizzano in negativo un atteggiamento che potrebbe essere portato ad esempio per sconfiggere le sacche di illegalità e di corruttela ancora presenti nella nostra società. Posso capire l’agone e la battaglia politica, ognuno in una società libera ha il diritto di esprimere la propria opinione ma ha anche il dovere di dire la verità e di non strumentalizzarla per fini poco edificanti.

Non sono mai stato ARRESTATO, e mai lo sarò, e di questo ringrazio i miei genitori per i valori che mi hanno trasmesso e per l’educazione ricevuta, mi auguro che la prossima volta chi ha responsabilità politiche esalti chi ha scelto di vivere nella legalità e per la legalità e non di criminalizzarlo.

Mi permetta, infine, di chiudere con un pensiero rivolto a mia figlia Francesca, sono sicuro che l’insegnamenti e l’educazione ricevuta dai suoi genitori l’aiuterà nel difficile cammino intrapreso, avendo ben chiaro nella mente la legalità, i diritti e i doveri di un pubblico amministratore, e l’obiettivo primario della tutela del bene comune.

Nel ringraziarla per l’ospitalità, che vorrà concedermi le invio distinti saluti.

LUIGI SCATIGNO
 
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