Ferrari è più forte del destino!
sabato 28 maggio 2016
Antonella Ferrari è da circa quindici anni madrina e testimonial dell’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla). Il suo impegno è costante soprattutto per sensibilizzare il pubblico verso questa malattia che colpisce soprattutto in giovane età. Lo spot della campagna Gardenia per Aism la vede sempre tra i protagonisti perché, come dice lei... “Io la sclerosi multipla non la recito”.

Antonella nasce artisticamente come ballerina di danza classica, ma a causa della malattia che l'affligge si reinventa attrice di teatro. Da marzo 2010  cura una rubrica di grande successo sul settimanale Chi, dove risponde alle lettere di chi vive la sofferenza in prima persona come lei . Nel 2012 scrive Più forte del destino – Tra camici e paillettes. La mia lotta alla Sclerosi Multipla, edito da Mondadori. Un libro autobiografico  nel quale ripercorre la sua vita, le sue lotte e le sue vittorie nonostante la malattia, dall’inizio della sua carriera da ballerina di danza classica, sino all’approdo in televisione. Le difficoltà di un carattere forte e iperattivo frenato da un corpo che non sempre risponde ai comandi, una storia a tratti drammatica, ma nonostante tutto ricca di sorrisi e di speranze. Parte dei proventi del libro sono stati donati dall’autrice all’associazione onlus AISM.

Il libro, giunto alla quinta edizione, è un vero e proprio successo editoriale, per settimane in classifica tra i libri più venduti in Italia e vincitore dell’ambito Premio Albori. Come lei stessa ha detto in TV, “La scrittura è stata una vera scoperta, una strada che voglio continuare. Per me è stata una completa rivelazione, una sorpresa. Mi sono resa conto che la scrittura in sé è importante per l’anima, è un momento molto intimo, un’esperienza profondamente personale. Scrivendo ho riscoperto il bisogno di riappropriarmi del tempo”.

Ci sono vite in cui il destino o comunque una realtà non scelta, come una malattia, sembrano voler cancellare lustrini e paillettes. E ci sono persone che, tenaci, testarde, veramente normali nella voglia di essere se stesse e realizzare i propri obiettivi, riescono a essere più forti del destino. O, almeno, a lottare ogni giorno per riuscirci. Questo libro rappresenta una storia in cui si possono riconoscere moltissime persone, non solo chi ha la sclerosi multipla. È la vita di una persona che ha deciso di non mollare, di vivere e non di sopravvivere.

La vita continua al di là della malattia. Con la SM si deve purtroppo convivere. Una persona a cui viene diagnosticata la Sclerosi Multipla si trova a fronteggiare una sfida importante: dal lavoro allo sport, dalle relazioni affettive a quelle con gli amici, per poter vivere secondo le proprie scelte bisogna riprogrammare su nuove basi la propria vita. Oggi la persona con Sclerosi Multipla sa che può essere attiva nel mondo del lavoro. Più consapevole dei propri diritti, chiede che la legge esistente sia applicata in modo uniforme su tutto il territorio nazionale, che la non-discriminazione sia un diritto, che le soluzioni ragionevolmente più semplici da applicare nella sclerosi multipla si concretizzino. La ricerca sulla SM è come una scala ripida e lunga: fermarsi un attimo e voltarsi indietro, per vedere la strada già percorsa, serve a rincuorare e a far riprendere le forze.

Melissa S., cinquantasettenne, architetto, ha dichiarato: “Ho letto il libro e la sento vicina. In Italia molti VIP sono stati colpiti da questa patologia. Io ne soffro da oltre venti anni. Si prendono cura di me i miei figli. Mio marito è morto tre anni fa. Sono infelice, perchè nessuno vuole essere dipendente da altre persone per mangiare, vestirsi, lavarsi. Fortuna che c’è l’AISM. In pochi forse sanno che ha messo la necessità dell’inclusione sociale autentica tra le priorità dell’Agenda 2020 della Sclerosi Multipla e sta lavorando attivamente per garantire a ogni persona con SM e a tutte le persone con disabilità la possibilità concreta di decidere della propria vita, di un’esistenza il più possibile indipendente e per ottenere anche una reale valorizzazione nelle normative del ruolo dei familiari e dei caregiver. Per maggiori dettagli leggi l'Agenda della SM”.

Domitilla R., quarantaduenne, speaker radiofonica, ha detto: “Sono stata colpita dalla SM all’età di 16 anni. Volevo morire. Poi grazie all’aiuto dei miei genitori ho trovato il coraggio di affrontare questa sfida. Ho acquistato il libro di Antonella Ferrari e mentre lo leggevo provavo malinconia... mi rivedevo in ogni suo racconto. Spero sempre in un miracolo che possa ridarmi una vita sana lontana dagli ospedali. Ad ogni modo colgo l’occasione per segnalare un bellissimo film inglese del 1996 interpretato da un ottimo Robert Carlyle. Go Now narra la storia di Nick, uno stuccatore di Bristol fidanzato con Karen che viene colpito dalla Sclerosi Multipla. Il sorprendente regista Michael Winterbottom evita le secche del patetico e ci introduce in scene splendide per pudore, strazio, imbarazzo che danno allo spettatore delle situazioni con tante verità da cancellare ogni sensazione di finzione”.

Nicoletta M., trentasettenne, disoccupata, ha affermato: “Seguo Antonella Ferrari su YouTube. Le sue interviste a TV2000 mi piacciono molto. Il suo libro l'ho letto e l'ho trovato autentico. Ha descritto senza veli ciò che realmente accade alle donne con SM. Concordo pienamente con lei quando dice che solo la fede in Dio ci può aiutare ad andare avanti giorno dopo giorn”". 
 
Scritto da Ilaria Solazzo.