La mostra sulla Grande Guerra a Lecce
martedì 24 maggio 2016
Il Castello Carlo V, maestosa fortificazione di Lecce, si trova nel cuore della città, a pochi passi da Piazza Sant'Oronzo, proprio al confine tra la città vecchia e il centro moderno. In questi giorni ha ospitato una importante mostra per commemorare il centenario della Prima Guerra Mondiale.
La mostra intitolata "La Grande Guerra", organizzata nell'ambito dell'evento nazionale "L'Esercito Combatte 1916 · 2016", ha esposto antichi cimeli, uniformi, lettere dal fronte e statue in cartapesta rappresentanti le uniformi militari dell’epoca.

E’ importante diffondere la cultura e la conoscenza storica della Prima Guerra Mondiale per ricordare il processo identitario e il ruolo svolto dall’Esercito nella creazione dello spirito di unità nazionale, mantenendo al contempo vivo, il ricordo e la commemorazione di tutti i caduti. Lecce ha accolto tale evento in una delle più suggestive location salentine: il Castello Carlo V. Fortemente rimaneggiata nel corso dei secoli, la struttura leccese ha sempre conservato la sua originale forma trapezoidale con quattro imponenti bastioni angolari a punta di lancia. Due corpi concentrici, risalenti a epoche differenti e separati da un cortile intermedio, svelano le diverse fasi storiche vissute dal Castello, e nelle cui enormi sale sono state protagoniste le uniformi militari del primo conflitto e cenni storici sui suoi protagonisti. Un vero e proprio tuffo nel passato. La prestigiosa mostra ha offerto infatti l’occasione, a tutti, di apprezzare, oltre alla mostra, anche il rigore architettonico del castello, tipico delle strutture difensive cinquecentesche, e la ricchezza di decori degli ambienti interni.

È stata quindi la guerra la protagonista di questa mostra che ha avuto una funzione anche antropologica aiutando a capire ulteriormente chi siamo e da dove veniamo, affascinando chi ha avuto la fortuna di sentirsela raccontare da anziani nonni o chi l’ha semplicemente studiata sui libri di scuola.  

Dai finestroni delle ampie sale del castello una luce viva, mutevole, cangiante, reale e fiabesca al tempo stesso, ha rievocato una dimensione archetipica e cosmogonica sul rapporto intenso tra spazio e storia, come una macchia lattiginosa tra nebbie rarefatte. La luce calda del Salento ha inondato le stanze immense riempiendo le alte volte di pietra leccese e regalando ai visitatori suggestioni “agrodolci” di una guerra centenaria.

Scritto da Ilaria Solazzo.
 
 
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