Patto per il sud, Casili (m5s): “i pugliesi non paghino lo scotto del braccio di ferro tra Emiliano e Renzi”
mercoledì 27 aprile 2016
“Non vorremmo che la competizione politica tra governo regionale e nazionale sia causa dello scippo di  risorse del Fondo Sviluppo e Coesione nell’ambito del Patto per il Sud, con tre miliardi di euro che parrebbero evaporati dalla dotazione di cinque miliardi inizialmente prevista” questo il primo commento del consigliere regionale M5S Cristian Casili riguardo alle voci di un nuovo scontro tra Renzi ed Emiliano che avrebbe non poche conseguenze per la Puglia e per i pugliesi.

“Senza fondi come si può dare corso agli interventi strutturali su strade, ferrovie, bonifiche? - incalza il consigliere pentastellato che prosegue - Sul fronte turismo, ci si chiede se i dati molto incoraggianti del primo trimestre dell’anno (+9,2% degli arrivi, + 18,5% dei pernottamenti, con la forte crescita di presenze italiane) saranno valorizzati da un Piano Strategico pugliese che sia ricco di interventi tangibili, interconnessi con i settori fondamentali citati, e non di impegni astratti.”

Il vicepresidente della Commissione Ambiente stringe ulteriormente il campo a settori come l’agricoltura o il ciclo dei rifiuti, voci essenziali del più ampio comparto ambiente, che ad oggi sfuggono ancora ad un qualsiasi intervento di sistema: ne sono prova ad esempio, ricorda il pentastellato, sul versante del contrasto al batterio Xylella fastidiosa, il mancato e urgente sostegno agli olivicoltori salentini in termini di supporto alle diffuse realtà microaziendali e all’incentivo delle buone pratiche agricole, o all’emergenza rifiuti che incombe alle porte della stagione estiva su Lecce e i 26 comuni dell’ex Ato Lecce 1, con la chiusura a intermittenza della discarica di Statte e dell’impianto di Cavallino.    

“Occorre concentrare sforzi e attenzioni - conclude Casili - in via esclusiva sull’amministrazione di una regione grande e complessa come la Puglia. Si cambi in fretta rotta e la Regione metta mano a un disegno di governo organico che non sia solo un annuncio pirotecnico o un braccio di ferro masochistico.”