Caos nel Movimento Cinque Stelle a Brindisi.
venerdì 22 aprile 2016
Questa mattina, presso l’Hotel Nettuno, conferenza stampa di Fabio Mollica e dei due meetup Brindisi Libera e Brindisi 5 Stelle.  “A Brindisi il Movimento Cinque Stelle in mano a pochi “  afferma Mollica.

Tutti attendono la discesa in campo (ufficiale) del Movimento Cinque Stelle brindisino, per le ormai prossime elezioni amministrative brindisine. O meglio, ad attendere sono soprattutto i sostenitori e cittadini che credono nel movimento fondato da Grillo e Casaleggio, mentre c’è chi teme questa discesa in campo e chi, quindi, proprio non vorrebbe che venisse presentata la  “fatidica lista”.

Già, il nodo di una situazione stancante e preoccupante è proprio la presentazione ufficiale di una lista di candidati al Consiglio Comunale e con un candidato Sindaco. Il fatto è che da tempo , all’attenzione della dirigenza nazionale del movimento, sono state presentate due liste, con altrettanti candidati sindaci, in attesa di certificazione e del via libera.

Una, rappresentata dai meetup Brindisi Libera e Brindisi 5 Stelle, che ha come candidato sindaco il giornalista  Fabio Mollica. L’altra, rappresentata dal meetup Uniti per Brindisi, che fa capo al Consigliere Regionale Gianluca Bozzetti ed ha  quale candidato sindaco Stefano Alparone, già attivista del movimento No Al Carbone.

Dunque due liste in attesa di  una risposta da Roma che ancora deve arrivare. Ma, alla fine, si attende un solo candidato sindaco, se la lista unica ci sarà  e tutto andrà per il meglio. Viceversa, il Movimento Cinque Stelle  a Brindisi rischia di rimanere davvero al palo.  Una vicenda fatta di polemiche, incontri previsti e saltati,  botta e risposta  anche sui social network.

E questa mattina, presso l’ Hotel  Nettuno, conferenza stampa di Fabio Mollica, con  Alessandro Palano, Riccardo Farina e Mino Sciarra a rappresentare Brindisi 5 Stelle  e Brindisi Libera. Premettiamo che quanto riportato in questo articolo (al di là di eventuali considerazioni personali e legittime di chi scrive) è frutto di dichiarazioni rese responsabilmente, in attesa di eventuali repliche, di fronte alla stampa. 

Un Fabio Mollica che subito attacca e non le manda a  dire.  “Come ben sapete, ho già annunciato il ritiro della mia candidatura purchè si  trovasse un accordo e unità di intenti per far sì che il Movimento Cinque Stelle scenda in campo in questa competizione elettorale.  Molti cittadini  brindisini vogliono questo, ed  è soprattutto a loro che si devono dare immediate risposte.  Ma, purtroppo, devo constatare, se ce ne fosse ancora bisogno, che dall’altra parte non vogliono sentire, evitando il confronto e considerando quindi il movimento come proprio  “giocattolo” ad uso e consumo. E’ giusto che si sappia che decidono in pochissimi chi candidare alla Regione o al Comune. Ed allora, dove sono finiti qui a Brindisi quei valori di democrazia e partecipazione che hanno sempre rappresentato gli elementi fondanti del Movimento Cinque Stelle?.  E’  uno scenario che abbiamo denunciato naturalmente allo staff di Beppe Grillo”.

Mollica chiama in causa il comportamento del  Consigliere Regionale Bozzetti: “Lui ha dichiarato di voler essere solo il garante di un possibile accordo tra i meetup, ma la realtà è ben diversa. Ieri  ci doveva essere una riunione che poteva portare ad un definitivo chiarimento con il loro meetup, ma è saltato tutto e non certo per colpa nostra. Si vuole evitare il confronto. Vorrei ricordare che il sottoscritto  aveva accettato la candidatura che mi  era stata proposta da Brindisi  5 Stelle, ma a patto che si trattasse di una scelta ampiamente condivisa.  Poi, veniamo a sapere direttamente dalla stampa che il Meetup   Uniti  per Brindisi aveva scelto quale candidato sindaco Stefano Alparone, che tra l’altro non abbiamo mai conosciuto e non sappiamo il suo programma, le sue intenzioni . 

In altre città, dove il movimento funziona normalmente, tutti gli attivisti  sono coinvolti nelle scelte democratiche. La verità  è che Bozzetti e i suoi hanno rifiutato in questi mesi ogni incontro e chiuso ad ogni possibilità di dialogo, sin dal primo momento. Hanno solo sperato e sperano nella certificazione della loro lista e del proprio candidato Stefano  Alparone.  Un gruppo che si sente forte del ruolo istituzionale di Bozzetti. Ma il sottoscritto, nei giorni scorsi,ha tentato un altro  accordo, rifiutato anche perché, dall’ altra parte, hanno posto il veto sulla candidatura di due nostri componenti  della lista, con i quali, a quanto pare, ci sono stati contrasti negli anni scorsi. Contrasti di natura personale, ed abbiamo anche tolto quei nomi.  Ma, per l’ennesima volta, tentativi andati a vuoto, sino ad oggi.  Questo, per far capire alla stampa e ai giornalisti come stanno davvero le  cose, in un Movimento Cinque  Stelle dove non vige il principio e metodo della democrazia e qualcuno pensa di agire per proprio conto e non a nome degli attivisti”.

E poi, un’ altra “stoccata” a Bozzetti, al quale, lo ribadiamo per correttezza giornalistica, siamo a disposizione per qualsiasi replica:  “Ci è stato detto che non andava bene la scelta dell’Hotel Nettuno per un incontro. Ma come, potevano praticamente utilizzarlo gratis, come abbiamo fatto noi. E il motivo sarebbe perché il proprietario è un mio parente.  Lo stesso che poi, quando  Bozzetti  lo richiede, è  sempre  disponibile per fornire notizie sul porto.   

Bozzetti dove sei? potremmo dire…. speriamo ancora di guardarci  in faccia ed avere un dialogo, prima che sia troppo tardi.  E vogliamo anche  segnalare alcune dichiarazioni di attivisti dell’altro gruppo, secondo cui “piuttosto non presentiamo la lista che vedere  Fabio Mollica candidato sindaco.  Noi vogliamo chiedere scusa ai cittadini brindisini, se la lista del Movimento Cinque Stelle non verrà presentata oppure  partorita con forte ritardo”.

Non ci resta che aspettare,  “certificando” soprattutto la delusione, al momento, degli elettori del movimento.  Ma noi invitiamo  persone per bene, in ogni caso, a trovare soluzioni comuni. Sarebbe  una  significativa occasione, comunque vada, in uno scenario  già di per sé confuso, in una città che ha bisogno di risposte e fatti concreti.
 
Articolo di  Ferdinando  Cocciolo.