Due anni dopo. Convegno di rievocazione in ricordo di Beppe Patrono. Intellettuale inquieto politico scomodo
venerdì 20 giugno 2008

Due anni fa decedeva BEPPE PATRONO un personaggio singolare della vita politica brindisina e pugliese attivo nella scena politica per oltre quarant’anni a partire dal ’44 – ’45 gli anni della ricostruzione della democrazia repubblicana.


Di cultura liberalsocialista, nel corso dei suoi studi alla Normale di Pisa aveva avuto modo di incrociare i grandi intellettuali del suo tempo (Guido Calogero, Galante Garrone ed altri) e di frequentare compagni di studi uno per tutti Alessandro Natta che poi sarà segretario del PCI.


Aderisce al movimento di Giustizia e Libertà, scrive per Il Ponte e per la Nuova Repubblica di Ferrruccio Parri.


Di estremo rigore morale, grande affabulatore e oratore politico si distinse nelle sue battaglie per i diritti civili, il divorzio e l’aborto, e per quelle politiche a fianco ma anche contro i socialisti.


Nel corso della sua militanza politica ha aderito prima al PSI partito con il quale ebbe rapporti difficili, poi al PCI ma anche con questo partito le cose non andarono meglio.


Per questo il titolo del Convegno di rievocazione


INTELLETTUALE INQUIETO POLITICO  SCOMODO


che si terrà il 23 giugno alle ore 18 nella Sala Convegni della Provincia di Brindisi.

Svolgeranno relazioni l’avv. Franco Cocco, avvocato distrettuale dello Stato, Vito Antonio Leuzzi, storico, Franco Fistetti, politologo, ordinario di filosofia e la prof.sa Maria Stridi, la compagna della sua vita.


L’evento è organizzato dalla FONDAZIONE “GIUSEPPE DI VAGNO (1889-1921)” presieduta dall’avv. Gianvito Mastroleo, che per  i suoi compiti istituzionali si occupa di studi e ricerche per la conservazione della Memoria socialista e della sinistra laica nella Puglia.