Terreni nastro trasportatore. Svolto incontro presso l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia
giovedì 10 gennaio 2008

 Brindisi, 10 gennaio 2008. Presso l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia si è svolto un incontro coordinato dall’Assessore Enzo Russo, sulle tematiche relative ai terreni agricoli situati a ridosso del nastro trasportatore di carbone, in località Cerano e, nello specifico, alle aree oggetto dell’ordinanza sindacale di divieto di coltivazione del 28 giugno 2007.


Erano presenti i rappresentanti delle associazioni di categoria, della Provincia, dell’Assessorato all’Ambiente della Regione Puglia, dell’Arpa, dell’Enel e dell’Amministrazione Comunale che era rappresentata dall’Assessore Antonio D’Autilia e dal dirigente, ing. Francesco Di Leverano.


I contenuti emersi hanno riguardato i rapporti intervenuti in via esclusiva tra Enel e Associazioni  di categoria, in ordine al dimensionamento del ristoro, oltre che per varie ipotesi di riprogrammazione di dette aree.


L’Amministrazione Comunale ha ribadito con forza gli assunti già esplicitati ufficialmente nei precedenti incontri e rimasti purtroppo privi di riscontri. Oltre che esprimere il proprio rammarico per l’esclusione dalla interlocuzione cui si faceva cenno, ancorché per la conoscenza dei contenuti di merito del protocollo avanzato dall’Enel e stante il diritto dei coltivatori al riconoscimento del danno subito, si è infatti puntualizzato che nessuna nuova programmazione del territorio può prescindere dalla effettuazione dell’analisi del rischio e della conseguente valutazione da parte del Ministero dell’Ambiente per l’eventuale restituzione agli usi legittimi.


Si è inoltre mostrata ampia perplessità sulla volontà di costituire un altro tavolo tecnico, atteso che tale strumento era già stato attivato dal Comune di Brindisi nella speranza che potessero assumere determinazioni più snelle e più veloci, seppur affrontate in maniera pragmatica rispetto alle procedure normative standard. Proprio il tavolo tecnico ha licenziato l’impossibilità di procedimenti abbreviati in ossequio ai dettati normativi richiamati dallo stesso Assessorato all’Ambiente della Regione Puglia.


Si è rinnovata, pertanto, la richiesta di formalizzazione da parte del Commissario per l’emergenza ambientale dell’incarico di redazione della relazione di rischio per le aree in questione, ritenendo tale percorso propedeutico  rispetto a qualsiasi intervento programmatico del territorio, oltre che possibile strumento per depotenziare l’ordinanza sindacale che, emessa in via assolutamente cautelativa a salvaguardia della salute pubblica, attende appunto la corrispondenza o meno tra gli inquinanti riscontrati ed il loro trasferimento nelle colture.