Brindisi, Bozzetti (M5S) deposita mozione “salvabrindisi”: “basta parole. da Regione e Governo ora servono fatti”
mercoledì 6 aprile 2016
In merito alla procedura di infrazione europea che coinvolge la città di Brindisi per l’inquinamento causato dalla centrale Enel di Cerano, si esprime il consigliere regionale M5S brindisino Gianluca Bozzetti che fa sapere di aver depositato questa mattina una mozione “Salva Brindisi” indirizzata alla giunta Emiliano per richiedere che la Regione sigli un protocollo di intesa per la città con il Governo nazionale: da tempo lavoravo a questa mozione perchè alla città di Brindisi non servono più parole ma impegni concreti: è tempo che la Regione di concerto con il governo nazionale, inizino ad occuparsi seriamente dei problemi di questa città, e questa procedura di infrazione europea è solo l’ennesima conferma che la città è vittima inerme delle multinazionali che hanno tratto profitto danneggiando l’ambiente brindisino e mettendo a serio rischio la salute dei miei concittadini. Dal canto nostro denunciamo da tempo l’inquinamento, non solo atmosferico, causato dalla centrale a carbone Enel di Cerano e di tutto il polo industriale brindisino; è arrivato il momento di dire basta. Emiliano - prosegue Bozzetti - da tempo parla di decarbonizzazione di Brindisi, di essere sempre vicino ai cittadini brindisini, di amare la mia città ed io, ancora una volta, gli chiedo attraverso un atto formale e non una semplice dichiarazione o un titolo di giornale, un serio e concreto impegno in tal senso. Alcune delle ultime scelte politiche del presidente, non ultimo il candidato sindaco targato ENEL, hanno penalizzato e destato non poca preoccupazione all’intero territorio brindisino. Quest’atto pone le basi per un primo vero segnale di riconversione della città di Brindisi, noi siamo pronti da tempo, e lui?

Il consigliere pentastellato prosegue entrando nel merito delle richieste contenute nella mozione “Salva Brindisi” che nello specifico chiede: al Presidente Emiliano e alla sua Giunta predisporre, alla luce di quanto fatto per Taranto, un percorso volto a far sì che la Regione Puglia possa siglare con il Governo nazionale un Protocollo di intesa per Brindisi al fine di condividere e rivedere la complessiva strategia di bonifica e messa in sicurezza dell’intero sito e di individuare misure volte al mantenimento ed al potenziamento dei livelli occupazionali.

Nella mozione dei pentastellati viene inoltre richiesto che vengano messe in atto tutte le misure opportune, a livello sia nazionale che regionale, per la tutela della qualità dell'aria delle zone interessate, attraverso un coordinamento di tutti gli enti e le istituzioni competenti, anche alla luce dell'annuncio da parte della Commissione Europea dell'apertura di una procedura di infrazione UE;

“Vista la presenza nel SIN di Brindisi di ben sette stabilimenti a rischio incidente rilevante - prosegue Bozzetti - chiediamo anche di sollecitare l'adozione da parte del Comune di Brindisi dell'Elaborato tecnico «Rischio di incidenti rilevanti», strumento indispensabile per assicurare un'adeguata pianificazione territoriale nonchè di intraprendere tutte le necessarie e possibili iniziative strutturali riguardo ai non più procrastinabili interventi di bonifica del SIN di Brindisi, per migliorare le condizioni ambientali e sanitarie dell'area ad elevato rischio di crisi ambientale.”

Alla Regione viene inoltre richiesto di farsi portavoce presso il Governo nazionale al fine di provvedere, attraverso adeguati strumenti normativi, alla nomina di un Commissario straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione, riqualificazione e tutela della qualità dell’aria di Brindisi;

Ma la mozione del consigliere non affronta solo le problematiche ambientali ma anche quelle occupazionali del territorio brindisino: “Chiediamo anche - prosegue Bozzetti - che venga attivato un tavolo di confronto congiunto tra Regione Puglia, MATTM, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e MiSE al fine di valutare e predisporre dei progetti di investimento per Brindisi che, passando dalla necessaria a urgente riqualificazione e decontaminazione delle aree industriali dismesse (comprese le aree di riconversione), costruiscano strategie, definiscano azioni operative di natura formativa strettamente legate al sistema produttivo territoriale e predispongano concreti progetti di sviluppo di formazione e riqualificazione professionale in prospettiva occupazionale, sia nell’ambito delle risorse statali, sia di quelle regionali sia comunitarie a valere anche sulle risorse disponibili nell’ambio della nuova programmazione POR Puglia 2014-2020.”

 

 

 

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