Concessione ai Rimorchiatori Barretta. Carito: Brindisi, la città dei NO
martedì 22 marzo 2016
Brindisi, la città dei NO, vorrà dire che nel porto ci metteremo le barchette per gli innamorati con lampioncini e fisarmonicista al seguito. I pescherecci puzzano, I traghetti creano ingorghi, i rimorchiatori sono anti estetici, gli Yacht sono l'ostentazione del lusso e quelli maxi inibiscono il panorama, le navi militari sono simbolo di guerrafondai, le navi da crociera, purchè a piccole dosi, vanno bene perchè ci si può fare la foto ricordo, le navi mercantili inquinano e fanno rumore. A nessuno viene in mente che un porto è tale se le sue banchine sono vissute non da chi vi passeggia ma bensì da un via vai di navi ? Un ultima riflessione, vi è sempre un particolare accanimento verso le aziende Brindisine, dubito che se l'azienda fosse di altra città vi sarebbe pari attenzione. I Rimorchiatori Barretta (piaccia o non piaccia) fanno parte della storia del nostro porto, nel loro campo rappresentano indubbiamente una eccellenza, forse meriterebbero una maggiore considerazione per il lavoro che svolgono e le persone che vi lavorano. E poi siamo seri, ma davvero i Rimorchiatori sono di impedimento allo "sviluppo turistico" ? affermare ciò è pura demagogia, i problemi (quelli veri) sono ben altri. Mi auguro che qualcuno di queste menti illuminate non proponga di trasformare le piste dell'areoporto in piste ciclabili, a Brindisi saremmo capaci anche di questo.
Antonio Carito

(per inciso, non ho alcun rapporto con i Barretta né personale e né di lavoro, tanto per essere chiari)