Cercasi Giornalista gratis per il Ministero dell'interno. Brescia: (M5S) il governo ritiri il bando
sabato 19 marzo 2016
“Abbiamo depositato in data odierna una interrogazione al Governo chiedendo l’immediato ritiro di un bando che riteniamo inaccettabile e irrispettoso nei confronti di chi ha studiato e lavorato per crearsi una professionalità” 

lo annuncia il deputato M5S Giuseppe Brescia membro della VII Commissione Cultura riguardo alla questione del bando del Ministero dell’Interno nel quale si richiedeva la collaborazione di un giornalista professionista con esperienza almeno triennale disposto a lavorare gratis nel Dipartimento delle Libertà civili e l'Immigrazione.

“Una vicenda che fa accapponare la pelle da qualunque punto di vista la si guardi e che va oltre la dialettica politica. - prosegue Brescia - Quale esempio dà ad un Paese in crisi come il nostro, un Governo che, per primo, pensa sia legittimo sfruttare gratuitamente l’esperienza di un professionista? E quale importanza dà questo Governo al tema dell’immigrazione sul quale tante belle parole si spendono, se il massimo sforzo che riesce a fare è pensare di assumere un professionista senza nemmeno pagarlo in un Dipartimento tanto delicato? - prosegue Brescia che ricopre anche la carica di Vice Presidente della Commissione Parlamentare di Inchiesta sul sistema d’accoglienza dei migranti - Ma soprattutto questa vicenda dimostra quanto rispetto e quale considerazione abbia davvero questo Governo per la categoria dei giornalisti, un Governo che tuttavia non manca mai di finanziare con centinaia di milioni di euro alcuni amici editori. Ci hanno voluto descrivere come quelli che attaccano la stampa, ma la verità è che noi abbiamo attaccato e sempre attaccheremo solo quella parte di stampa che ha lasciato che il giornalismo, il delicatissimo mestiere di interporsi tra la realtà ed i cittadini, diventasse uno strumento di propaganda partitica. In commissione Cultura il M5S ha sempre lottato per difendere quella parte di stampa libera e chi ha seguito con attenzione il nostro lavoro sul tema dell’editoria si è accorto che puntavamo a difendere il giornalismo, quello vero, al fine di renderlo davvero libero dal ricatto della politica. “

di seguito l'Interrogazione a risposta scritta.

BRESCIA. — Al Ministro dell’interno . — Per sapere – premesso che:

il giorno 10 marzo 2016 è stato pubblicato sul sito web del Ministero dell’Interno un bando di gara avente ad oggetto la “Procedura comparativa per il conferimento a titolo gratuito di incarico di prestazione di lavoro autonomo occasionale per lo svolgimento delle attività di Comunicazione per le esigenze della Direzione Centrale dei servizi civili per l’immigrazione e l’asilo del Dipartimento per le Libertà Civili e l’immigrazione”?

come si legge nel bando, la procedura comparativa è finalizzata alla selezione di un “esperto di particolare e comprovata professionalità” che possa fornire “un supporto tecnico di alto contenuto specialistico nelle attività e nei processi finalizzati alla comunicazione e all'informazione pubblica istituzionale relative alle attività che si svolgono nei centri di prima accoglienza, in stretto raccordo con l’Ufficio Stampa del Sig. Ministro”?

deve, inoltre, rilevarsi che al giornalista selezionato ed assunto a titolo gratuito, secondo quanto stabilito dall’articolo 1 del ddg, saranno affidati compiti di “supervisione” da ciò si desume che avrà responsabilità anche sul lavoro di altri soggetti? i requisiti specifici di cui all’art. 2 del bando che consentono l’accesso alla procedura comparativa, prevedono che il candidato sia iscritto all’elenco dei giornalisti e professionisti, vanti un’esperienza lavorativa documentabile di almeno 3 anni nel settore comunicazione di Pubbliche amministrazioni e possieda un’ottima conoscenza della lingua inglese?

l’art. 5 del bando, inoltre, specifica che l’incarico di durata di un anno, non prorogabile o rinnovabile, sarà svolto al professionista “a titolo assolutamente gratuito” ma che, sulla base di una documentazione giustificativa presentata dall’interessato, è possibile che siano rimborsate nei modi e nei termini previsti dalla normativa di riferimento, le eventuali spese di viaggio, di soggiorno e di vitto sostenute per l'espletamento dell’incarico, se fuori dal comune di propria residenza?

la discordanza tra i requisiti specifici d’accesso di cui l’“esperto di particolare e comprovata professionalità” deve essere in possesso, le prestazioni che il candidato selezionato andrebbe a svolgere e quanto invece stabilito dall’art. 5, ovvero lo svolgimento dell’incarico “a titolo assolutamente gratuito”, ha prodotto una dura reazione del FNSI – Federazione Nazionale Stampa Italiana, il sindacato unitario dei giornalisti italiani?

in data 16 marzo 2016 sul quotidiano Repubblica.it è stata riportata una nota stampa rilasciata dal segretario generale della FNSI, Raffaele Lorusso, insieme al Presidente, Giuseppe Giulietti, e al segretario aggiunto e presidente della commissione lavoro autonomo del sindacato, Mattia Motta, i quali dichiarano quanto sia «inaccettabile, oltre che offensivo, che il ministero dell'Interno proceda ad una selezione pubblica per reclutare un giornalista professionista specificando che l'incarico è a titolo gratuito»?

sostenendo che l’attività giornalistica, al pari di tutte le altre attività professionali, non possa essere esercitata a titolo gratuito, gli stessi esponenti della FNSI affermano che

«il bando pubblicato dal Ministero dell’Interno offende il decoro della professione giornalistica e la dignità di migliaia di giornalisti che aspirano ad una occupazione stabile e ad una retribuzione adeguata. Per queste ragioni è auspicabile che venga immediatamente ritirato»?

si ricorda, inoltre, che in base al comma 5 dell’articolo 9 della legge 150 del 2000 la regolamentazione del rapporto di lavoro dei giornalisti impiegati negli uffici stampa delle pubbliche amministrazioni è oggetto di contrattazione collettiva? in merito, non si comprende perché questa norma non debba trovare analogica applicazione –: se non intenda, in autotutela, procedere all’immediato ritiro del bando ovvero all’annullamento della relativa procedura di selezione ove compiutasi.