Reddito di Dignità. La soddisfazione di Emiliano, mentre il Consigliere Regionale M5S Gianluca Bozzetti polemizza e attacca.
mercoledì 2 marzo 2016
Reddito di  Dignità. La soddisfazione di  Emiliano, mentre il Consigliere Regionale  M5S Gianluca  Bozzetti polemizza e attacca.

Il Consiglio Regionale pugliese adotta ufficialmente il provvedimento del  Reddito di Dignità, così tanto atteso da migliaia di famiglie pugliesi.  Da una parte, la convinzione e soddisfazione del Presidente della Regione Michele  Emiliano, dall’altra  la forte protesta delle opposizioni con il  M5S che abbandona l’aula.

Emiliano ha chiuso praticamente il dibattito, sottolineando di aver praticamente anticipato le altre regioni nell’adottare il provvedimento:  “Vorrei ricordare che siamo i primi ad adottare in Italia un provvedimento simile  in una grande regione di più di quattro milioni di abitanti con un investimento di 70 milioni di euro l’ anno.    Proprio nei momenti difficili,  un paese serio e una regione che ha senso di umanità considerano il costo della deprivazione come un elemento che danneggia anche l’ economia”.

Emiliano va anche oltre, considerando anche altri aspetti. “Superando la soglia di   povertà miriamo ad avere benefici anche dal punto di vista sanitario, se è vero che la deprivazione è considerata un costo aggiuntivo anche per il sistema sanitario”.

Ma, come detto, si è avuta la forte protesta del  M5S, raccontata dal Consigliere   Regionale brindisino Gianluca  Bozzetti:  “Avevamo proposto di aiutare i poveri  tagliando praticamente i privilegi della politica, ma  Loizzo del  Pd ha giudicato il nostro emendamento inammissibile, senza spiegazioni”.

E il M5S ha fatto girare anche sui social network un video. Ma  arriva la risposta di    Emiliano: “mi avrebbe fatto piacere ascoltare il parere del M5S e spiace vederli sugli spalti. Mi auguro che nella fase applicativa si ricostruisca un dialogo.  Non c’è nulla di male quando tieni molto ad una cosa, nel vedere gli altri che la realizzano. Specie, come in questo caso, se la maggioranza dimostra umiltà, curiosità  infinita e voglia di ascoltare tutti. In politica non esiste la  logica di appropriarsi di un’idea. Siamo esseri umani, tendiamo all’ imperfezione e l’unico modo per limitare gli errori è riflettere collettivamente, come è stato fatto per il  Red. Avevo detto che il  Consiglio avrebbe avuto centralità e così è stato. Io sono restato nel mio ruolo di garante”.

Articolo di  Ferdinando  Cocciolo.