Politica. “Si riparta da zero ma questa volta seriamente”.
domenica 7 febbraio 2016

Ora è ufficiale, dopo le dimissioni in massa del Consiglio Comunale. Si andrà a votare il prossimo 12 giugno, praticamente l’era post Consales.  Un triste epilogo per il Sindaco-giornalista e l’amministrazione del Laboratorio politico di Centro Sinistra, che ora inevitabilmente rifletterà anche sulle cose fatte e non fatte per la città.

Come detto in un precedente articolo, saranno i giudici a pronunciarsi sui possibili reati a carico di Mimmo Consales. Mentre, tra pochi mesi, saranno i cittadini a scegliere liberamente la nuova amministrazione Comunale che avrà il pesante e difficilissimo compito di risolvere le gravi problematiche ancora sul tavolo. Ma ci viene spontaneo fare una serie di riflessioni su una vicenda che rappresenta un’ulteriore sconfitta per la politica in generale e quella brindisina in particolare.


L’amministrazione Consales è praticamente caduta su una vicenda (quella dei rifiuti) che ormai da tempo stava diventando una mina vagante per il percorso istituzionale-politico e soprattutto per la comunità brindisina.  Proprio su questa testata on-line abbiamo più volte fatto riferimento ad una sempre più concreta lobby sui rifiuti che ha sinora vinto, tenendo in “ostaggio” in una politica davvero incapace di tenerle testa. Caso Consales a parte (che riguarda anche e soprattutto i suoi comportamenti personali che inevitabilmente e nell’immediato hanno danneggiato l’azione politica e amministrativa), si tratta di una vicenda che probabilmente ha diverse diramazioni, includendo anche responsabilità di chi al di fuori del ruolo istituzionale doveva operare, vigilare, e non lo ha mai fatto.  

La vicenda Consales è emblematica di come la politica non si sia ancora svincolata da interessi personali e da quella commistione con gruppi di potere e personaggi che hanno agito e manovrato in tutti questi anni e in libertà. Ribadiamo, non è nostra intenzione attaccare l’uomo e politico Mimmo Consales. Saranno altri a decidere e giudicare e l’uomo dovrà fare naturalmente i conti con la propria coscienza. Ma, ad esempio, ci chiediamo, in generale, come e quanto la politica brindisina potrà continuare con incompetenze, inosservanze, e indecisioni soprattutto quando si tratta di agire e operare per tutelare il benessere e la salute dei cittadini.

La vicenda rifiuti è ormai una “patata bollente” per la politica ed anche un apparato dirigenziale che dovrà assumersi le proprie responsabilità. Abbiamo la sensazione che l’indagine della magistratura andrà avanti, del resto lo ha fatto capire anche il Procuratore Di Napoli.

Ma ora, non creiamo il “Mostro Consales”. Se si deve ripartire da zero lo si deve fare una volta per tutte, tagliando di netto con personaggi che oramai hanno fatto il loro tempo e devono avere il coraggio di farsi da parte.  E anche noi cittadini ci dobbiamo sentire un po’ responsabili, delle nostre scelte e decisioni quando si tratta di andare a scegliere chi ci rappresenta nelle sedi istituzionali. Già si parla di candidature, coalizioni, clamorosi ritorni.

Ognuno pensi già al fatto di andare incontro a precise responsabilità di fronte ai cittadini e agli elettori. E alzi la mano chi non ha qualche “Scheletro nell’armadio” in una città che ha assolutamente bisogno soprattutto di onestà e coerenza.  D’ora in avanti,  a noi interesserà eventualmente parlare solo dell’uomo Consales. Un’uomo che dovrà recuperare dal punto di vista umano, assumendosi (se ha sbagliato) tutte le sue responsabilità. Sicuramente non è facile fare il primo cittadino in una città ancora soggetta a poteri forti ormai diramati e a scelte imposte dall’alto. Il successore di Consales dovrà capirlo sin da subito, per fare soprattutto l’interessi dei brindisini.

di Ferdinando Cocciolo: