Amati: “con una mano aggiustano, con l’altra guastano”
giovedì 10 gennaio 2008

Fasano, 10 gennaio 2008.  I casi sono due: o il Sindaco Di Bari è costantemente raggirato o utilizza il Segretario generale per raggirare la legge. A questa domanda non so rispondere, perché in generale pare che con una mano aggiustano e con l’altra guastano.


E’ accaduto che il Sindaco accogliendo gli appunti formulati dal Partito Democratico, ha modificato il suo decreto di attribuzione delle funzioni dirigenziali, conformandosi alla legge e ricevendo per questo il plauso del PD. Fatto sta che dopo qualche giorno il Segretario generale con una propria ordinanza (n.2/08)ha delegato le funzioni dirigenziali ai funzionari più alti in grado dei settori attribuitigli.


Tale delega è illegittima perché viola l’art. 17 comma 1° bis del D.L.vo 165/2001, così come costantemente ritenuto applicabile da tutti i commentatori e dalla Corte dei Conti, che prevede l’utilizzo di tale istituto per alcuni determinati progetti afferenti i singoli servizi e in forza di una specifica e
congrua motivazione sull’impossibilità di adempiervi direttamente.


L’ordinanza del Segretario generale, invece, attribuisce una delega generale sui servizi e non motiva sull’impossibilità di adempiervi direttamente, determinando – di fatto – una surrettizia attribuzione di funzioni dirigenziali nonostante la preclusione della legge, ritornando così a ripristinare parzialmente la situazione che si era prodotta con il decreto che il Sindaco Di Bari ha revocato.


La prova di quanto detto consiste nel fatto che un altro dirigente (Dott. Fernando Virgilio) ha utilizzato legittimamente l’istituto della delega ai funzionari dei suoi settori (ordinanza n. 1/08) per i soli casi previsti dalla legge, e cioè il suo stato di congedo ordinario, di permesso straordinario, di malattia e di missione fuori sede.


Risulta necessario a questo punto chiedere al Sindaco di intervenire affinché il Segretario generale revochi la sua ordinanza, perché diversamente tutti i provvedimenti emessi dai funzionari saranno affetti tanto per cominciare dal vizio di incompetenza.


Tanto è richiesto anche nell’interesse dei funzionari illegittimamente delegati, perché per principio costituzionale il lavoro deve essere retribuito e nel nostro caso di questa retribuzione per mansioni superiori (altro che delega) non vi è traccia.


Sono convinto che in tempi difficili, come quelli del Comune di Fasano, tutti devono collaborare lavorando meglio e di più; collaboriamo noi controllando con puntiglio e buon senso ma è necessario che tutti lavorino, perché nel caso di specie le deleghe rischiano di sembrare un più verosimile “scaricabarile”.


Fabiano Amati