Vicenda rifiuti a Brindisi. Tutti responsabili.
domenica 24 gennaio 2016

I giorni passano e non si riesce ancora a capire come andrà a finire la vicenda rifiuti a Brindisi, che inevitabilmente riguarda anche tutto il territorio. Sì, davvero una “maledizione”, quella dei rifiuti, per la quale, sembra proprio che (oltre, chiaramente, ad essere danneggiati) quelli che si sentono maggiormente infastiditi e incazzati sono i cittadini, o sarebbe meglio dire la loro salute e le loro tasche.


Andiamo a chiedere, anche e soprattutto, ai residenti delle Contrade Autigno, Mascava, Serranova, Formica, cosa hanno subito in tutti questi anni, in termini di inadempienze e devastazione ambientale. Per non parlare, poi, dei rifiuti abbandonati per terra e la mancanza di una concreta vigilanza e di un servizio raccolta rifiuti quotidiano.


Ora, quei cittadini, come tutti del territorio brindisino, si aspettano immediate risposte, dalle istituzioni e da tutte le parti coinvolte, che sembrano muoversi in una “partita a scacchi” che non piace più a nessuno. Stiamo tutti pagando, il senso dell’affarismo e la mancanza di rispetto nei confronti dell’ambiente e la salute dei cittadini.


Ma, qualcuno, sul versante politico e non solo, si sarà reso conto che, nelle zone Autigno – Formica, esistono due discariche posizionate praticamente a breve distanza dalle case e villette?. Già, quelle zone praticamente annientate da una politica sbagliata, che doveva invece valorizzare quella porzione di territorio.


Ora è una specie di “tutti contro tutti”, in questa amara vicenda, probabilmente tipica   e comune anche a tante altre realtà del Paese. Rifacciamo la recente cronistoria. Dopo il commissariamento   Oga imposto dalla Regione Puglia, con Michele Emiliano che ha praticamente nominato se stesso commissario per l’emergenza rifiuti, è stato estromesso il vecchio gestore della discarica comunale di Autigno ed è subentrato “ ufficialmente” il nuovo gestore del servizio, ovvero AMIU ( scelto dal commissariamento).


Ma c’è un particolare, di non poco conto, che rappresenta in questo momento, probabilmente,   “ l’ago della bilancia” in una vicenda assai contorta. E la discarica di Autigno, che è quella danneggiata (insieme, come detto, all’ambiente), stando anche alle varie denunce, è stata per caso messa in sicurezza come si doveva ?.


Quesito di non poco conto, se si tiene presente che tutto il meccanismo messo in moto dal commissariamento della Regione Puglia aveva come obiettivo iniziale proprio quello di rimettere a posto la discarica. Elemento di cui la Procura di Brindisi ha tenuto conto.


Entro la metà della prossima settimana, il Comune di Brindisi, la Regione Puglia, Amiu Puglia, dovranno dimostrare, carte e documenti alla mano, cosa hanno fatto per rimettere a posto la situazione dell’impianto di Autigno.


Ma, dalle ultime notizie, ad esempio, l’Amministrazione Comunale di Brindisi non sarà ancora in grado di fornire risposte certe e saranno, probabilmente, fogli bianchi o poco più. Prova ne sia che, appena arrivata la diffida della Procura, da Palazzo di Città hanno richiamato alle proprie responsabilità AMIU Puglia, praticamente dicendogli in un certo senso    “guarda, devi vedertela tu, la responsabilità è tua”.


Dunque, al 24 gennaio, è ancora caos rifiuti, stucchevole, grave, stancante. Tra rifiuti in mezzo alla strada nelle scorse settimane, lavoratori estromessi, e ora la letterina dei giudici, il problema vero sembra essere all’inizio. Altra domanda, legittima: a cosa serve il commissariamento?


Ed allora, dal nostro punto di vista, in una vicenda che si trascina ormai da molti anni, tutti (tranne i cittadini) devono ritenersi responsabili. Gli enti locali (da cui, tra l’altro Nubile ritiene di avanzare un bel po’ di milioni di euro) ed anche la Regione Puglia, oltre ai gestori delle discariche, veri e propri   “mostri ambientali”.


Ma, si sa, nella maggior parte dei casi, i soldi e gli affari non guardano in faccia all’ ambiente e alla salute dei cittadini.


Articolo  di Ferdinando   Cocciolo.