Ostuni: 1 arresto e 3 denunce nell’ultimo week-end di controlli.
martedì 19 gennaio 2016

Prosegue la minuziosa attività di controllo del territorio da parte del personale del Commissariato di P.S. di Ostuni, diretto dal Commissario Capo Gianni Albano. In stretta sinergia con le direttive fornite dal Questore di Brindisi, Dott. Roberto Gentile, volte alla prevenzione e repressione dei reati in genere ed in particolare di quello che ledono il patrimonio, dipendente personale unitamente a equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine di Lecce, ha effettuato molteplici controlli, identificando 120 persone, tra conducenti e trasportati e 40 veicoli.


Il bilancio dell’intervento ad ampio raggio eseguito, è di 1 arresto per furto aggravato in flagranza di reato, di 3 denunce all’ A.G., nonché del sequestro di 19 cartucce calibro 12 e di un bastone della lunghezza di 50 cm con entrambe le estremità in ferro, fatti rispettivamente avvenuti nei Comuni di Ostuni, Ceglie Messapica e Carovigno.


I particolari dei 3 interventi: durante un apposito servizio rivolto alla prevenzione e repressione di reati in materia di sostanze stupefacenti e psicotrope, eseguito da dipendente personale appartenente alla Squadra Volante del Commissariato, all’interno della villa comunale di Ostuni, veniva notato un gruppo di soggetti, noti agli operatori quali spacciatori e assuntori di droga; tra questi, S.F., classe 1973, consumatore di eroina, che, veniva sottoposto a perquisizione sul posto poi estesa all’interno della sua abitazione. Qui, si appurava che l’appartamento non era in regola in merito al consumo di energia elettrica tanto che veniva deciso di far giungere in loco una squadra di tecnici dell’Enel che potesse chiarire la situazione del sospetto furto di energia elettrica. E di fatti, l’analisi specifica compiuta dal personale a ciò preposto dava esito positivo dal momento che si constatava la presenza di un allaccio diretto sulla rete Enel con violenta manomissione della stessa, stratagemma che consentiva di percepire dei consumi di energia senza che la stessa potesse essere effettivamente contabilizzata mediante il contatore.


L’illecito consumo veniva stimato in più di 6 mila euro negli ultimi cinque anni di calcolo.


Tradotto in ufficio, S.F., classe 1973 di Ostuni, con precedenti di Polizia per associazione per delinquere finalizzata allo spaccio e riciclaggio, veniva dichiarato in arresto e, dopo le formalità di rito, posto a disposizione dell’A.G. competente.


Diversi posti di controllo, inoltre, sono stati realizzati nel Comune di Ceglie Messapica, ove si procedeva al controllo di soggetti e mezzi. Tra questi, dipendente personale della Squadra Volante unitamente ad un equipaggio del Reparto Prevenzione Crimine di Lecce, sottoponeva a fermo di Polizia un ciclomotore condotto nell’occasione da A.R., minore degli anni 18. Fatto giungere sul luogo del controllo il padre del fermato, si procedeva ad ispezionare il mezzo e all’interno del vano porta oggetti del motorino, era rinvenuta una busta contenente 19 cartucce per fucile da caccia calibro 12, di varie marche e colori.


Raggiunti gli uffici del Commissariato della Città Bianca, si procedeva alla formalizzazione dei relativi atti e alla denuncia all’A.G. del minore A.R., classe 1998 e del padre, A.M., classe 1976, per i reati, rispettivamente di detenzione illegale di munizionamento ed omessa custodia del munizionamento medesimo che, si ricostruiva, essere di proprietà del padre.


Simultaneamente al controllo espletato in Ceglie Messapica, un altro equipaggio effettuava un posto di controllo nel Comune di Carovigno. Durante lo stesso si intimava l’Alt ad un utilitaria alla cui guida veniva identificato T.R., classe 1975 di Carovigno, con numerosi precedenti di polizia per reati in materia di armi e per reati contro il patrimonio. L’approfondito controllo dell’abitacolo, consentiva agli agenti operanti di scovare all’interno del bagagliaio dell’autovettura una mazza in legno della lunghezza di 50 centimetri con entrambe le estremità in ferro. Il T.R. non sapeva giustificare l’illecita presenza dell’oggetto.


Condotto in ufficio, T.R., già più volte segnalato per porto illegale di armi in luogo pubblico e per alterazioni di armi in genere, veniva denunciato all’A.G. per il reato di porto di armi od oggetti atti ad offendere. La mazza è stata contestualmente sottoposta a sequestro penale.


I servizi di controllo della giurisdizione di pertinenza proseguiranno nei prossimi giorni al fine di garantire la sicurezza generale e nell’ottica della sempre auspicata collaborazione da parte della collettività cui la Polizia di Stato rivolge l’invito a segnalare ogni situazione dubbia o sospetta ed, in quanto tale, meritevole di riscontro e verifica.

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