Attentato all’Assessore brindisino Lino Luperti. Non ci facciamo sconfiggere dai delinquenti e sosteniamo soprattutto il Luperti uomo.
mercoledì 13 gennaio 2016

Attentato all’Assessore brindisino Lino Luperti. Non ci facciamo sconfiggere dai delinquenti e sosteniamo soprattutto il Luperti uomo.


Un altro attentato ad un’amministratore, un uomo che compie (nel bene e nel male, questo vale per tutti) solo il suo dovere, per essere poi giudicato solo dalla comunità, e non da delinquenti senza ritegno.


Ieri sera, verso le ore 23, è stata data alle fiamme   parte della casa al mare dell’Assessore Comunale brindisino all’Urbanistica Pasquale Luperti. Gli stessi Vigili del fuoco accorsi a spegnere le fiamme hanno praticamente certificato che si tratta di dolo. Per far accendere le fiamme, sarebbero stati utilizzati dei copertoni presenti nel posto. E’ stato anche trovato un foro praticato nel sistema di recinzione, attraverso il quale gli attentatori sono riusciti ad introdursi nel giardino della casa.


Un fatto grave, che ha naturalmente colpito emotivamente Luperti e la sua famiglia e fatto il giro, in pochi minuti, dei social network, attraverso sincere attestazioni di solidarietà nei riguardi dell’amministratore brindisino.


Solidarietà bipartisan, espresse già ad esempio (e puntualmente pubblicate sulla nostra testata) dal Sindaco Mimmo Consales e dal capo gruppo di Forza Italia Mauro D’Attis. Proprio una frase di Consales è estremamente significativa e, chiaramente, lascia aperta ogni interpretazione, ma indubbiamente legata ad una situazione che in città è ormai diventata insopportabile. “ E’ sin troppo chiaro che quando un’amministratore pronuncia troppi no, interpretando la volontà del Sindaco e dell’intera amministrazione, rischia di scatenare reazioni imprevedibili, soprattutto da parte di chi evidentemente ha agito indisturbato per molti anni”.


In queste ore le forze dell’ordine e gli organi inquirenti stanno indagando a fondo per trovare i responsabili. Noi ci auguriamo che vengano presi al più presto, perché non sono assolutamente da considerare cittadini di Brindisi. A noi, in questo momento, non interessa l’attività politica di Luperti (si è fatta ad esempio sin troppo dietrologia sul suo cognome e un passato che non gli appartiene e assisteremo sicuramente a supposizioni che riguardano diatribe e contrasti politici e vari scenari).Interessa soprattutto il Lino Luperti uomo, una persona per bene(che può anche sbagliare, politicamente, ma questo è un altro discorso) che ha subito un duro colpo e si preoccupa soprattutto della sua famiglia. Queste le sue prime dichiarazioni : “Mi dispiace soprattutto per la mia famiglia. Non pensavo che fare politica avrebbe poi portato a questi risultati. Mi dispiace che la mia famiglia viva nel terrore. Ed ora cosa potrà accadere ancora? “.


Già, l’ultima frase di Lino Luperti deve far riflettere . Si ha sempre più la sensazione che Brindisi sia ricaduta nuovamente in mano a certi delinquenti e personaggi che credono di poter fare i padroni indisturbati, influenzando anche indirettamente su certe dinamiche che, invece, sono naturali, e non solo in politica.


Troppi litigi, troppe cattiverie, troppe polemiche (e probabilmente anche la stampa, ad iniziare da chi scrive,dovrebbe fare un po’ di mea culpa) hanno probabilmente inasprito il clima in una città che invece avrebbe bisogno di maggiore serenità, in una fase molto difficile nella quale, soprattutto, le tensioni sociali sono a mille.


Ai delinquenti che vogliono impadronirsi a loro modo della città, basta incanalarsi nelle enormi tensioni ed emergenze, per spadroneggiare e vivere nell’illegalità. La politica, proprio tutta, si impegni ad evitare tutto questo, dando spazio alle conflittualità personali e nei partiti in altre sedi.


La solidarietà di brindisisera.it all’assessore Lino Luperti, con l’invito a non mollare.


E un appello a tutti i cittadini brindisini: non ci lasciamo sopraffare dai delinquenti, da chi mai potrà essere considerato un vero cittadino brindisino.


Editoriale di Ferdinando Cocciolo.