Ostuni: 1 arresto e 1 denuncia per furto aggravato - 3 i casi risolti dagli Agenti del Commissariato della Città Bianca -
mercoledì 13 gennaio 2016

Nell’ambito dell’oculata attività di controllo del territorio di competenza, personale del Commissariato di P.S. di Ostuni, diretto dal Commissario Capo Gianni Albano, ha tratto in arresto in flagranza di reato per furto aggravato, un soggetto residente nel Comune di Carovigno, procedendo altresì, alla denuncia per la medesima ipotesi di reato e in riferimento a 2 episodi di furto verificatisi nei giorni scorsi nel Comune di Ostuni di un soggetto del posto, deferito all’A.G., a seguito di attività d’indagine svolta dopo l’acquisizione delle denunce da parte delle vittime. L’attività si pone in perfetta continuità con le direttive rese dal Questore di Brindisi, Dott. Roberto Gentile, volte alla prevenzione e repressione dei reati in genere ed in particolar modo di quelli contro il patrimonio.


I fatti più nei dettagli: nella notte appena decorsa, personale dipendente della Squadra Volante, effettuava uno specifico servizio volto al controllo del centro abitato del Comune di Carovigno nonché delle annesse contrade agricole a seguito delle segnalazioni pervenute circa attività illecite svolte nelle zone di campagna, esterne al centro abitato e concretizzatesi in furti compiuti ai danni di aziende agricole e privati cittadini, di sovente sottratti dei frutti provenienti dalle coltivazioni ed in particolare di quantitativi di olive.


La scrupolosa attività di verifica e di monitoraggio dava esito positivo allorquando, dipendente personale, in Contrada Carmine di Sopra, agro di Carovigno, scorgeva all’interno di un tratturo un utilitaria in esso parcata, col cofano posteriore aperto, i sedili posteriori abbassati e la parte anteriore della stessa rivolta verso l’uscita della strada, pronta a guadagnare la fuga, a razzia ultimata. Ma il cauto approccio degli operatori, oculati nel fermare l’autovettura di servizio poco prima e nello scendere dalla stessa per, poi, raggiungere a piedi, attraverso un fondo confinante, quello in cui si stava consumando il furto di olive, permetteva di cogliere sul fatto il soggetto che era, all’arrivo degli uomini in divisa, intento ad ammassare olive per riporle in una tina in plastica, da svuotare poi all’interno del cofano della macchina, già quasi totalmente colmo.


Pertanto, sorpreso in flagranza di reato, D.L.L., nato ad Ostuni classe 1973 e residente in Carovigno nonostante un suo infruttuoso tentativo di sfuggire al fermo di polizia cercando di nascondersi dietro ad alcuni cespugli circostanti, veniva condotto in ufficio ove, espletate le formalità di rito, veniva dichiarato in arresto nella flagranza del reato di furto aggravato di olive e messo a disposizione dell’ A.G. competente.


Venivano altresì sottoposti a sequestro penale gli oggetti utilizzati dall’uomo per l’esecuzione del furto, quali 1 tina in plastica, 1 rastrello impiegato per accumulare in terra le olive e 1 torcia utilizzata dal manigoldo per illuminare le operazioni di razzia del terreno.


Le olive sequestrate e restituite al legittimo proprietario contestualmente alla formalizzazione della denuncia, ammontano ad oltre 1 quintale, un quantitativo destinato ad essere molto più consistente, basti pensare alla circostanza che il terreno preso di mira si estende per diversi ettari con un consistente numero di alberi di ulivo destinati, anche a più riprese, ad essere defraudati se solo non vi fosse stato il tempestivo e opportuno intervento della Polizia ostunese.


Inoltre, all’esito della attività investigativa svolta in seguito ai furti accaduti in Ostuni ai danni della chiesa Santa Maria delle Grazie ove, giorni fa, vi fu l’asportazione di un candeliere elettronico del valore di più di 1000 euro e ai danni della pizzeria denominata Pic Nic, ove era stata asportato il registratore di cassa e la somma ivi contenuta di 50 euro, dipendente personale giungeva all’individuazione del responsabile di entrambi gli episodi, identificato per M.M., nato a Bari classe 1988 e residente in Ostuni, denunciato all’A.G. per il reato di furto aggravato.


Le attività di ricerca permettevano anche di recuperare e restituire alla chiesa, il candeliere elettronico, asportato dall’altare.


L’attività di controllo del territorio da parte della Polizia di Stato in Ostuni e in tutta la giurisdizione di pertinenza, proseguirà nei prossimi giorni al fine della sicurezza generale della collettività cui è rivolto l’invito a segnalare tutto ciò possa essere ritenuto strano e, in quanto tale, meritevole di approfondimento e verifica.



 

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