Vicenda Santa Teresa. Una giornata drammatica, due lavoratori hanno minacciato il suicidio.
Wednesday, December 16, 2015

Vicenda Santa Teresa. Una giornata drammatica, due lavoratori hanno minacciato il suicidio. E a ridare speranza e sostegno la visita dell’ ex Presidente della Provincia Michele Errico, che ha  immediatamente contattato Michele Emiliano.


 


Una giornata a cui mai nessuno avrebbe voluto assistere. Ma, quando sono in ballo dignità e lavoro, ogni iniziativa, manifestazione è più che lecita. La dignità e il lavoro che vogliono riconquistare i lavoratori della Santa Teresa, in un’altra giornata di protesta, ma stavolta davvero drammatica e eclatante.


Una richiesta (con le organizzazioni sindacali) di revoca dei 39 licenziamenti dei lavoratori in esubero (inviata ufficialmente al Presidente della Provincia Maurizio Bruno e ai dirigenti) non ancora accolta. E i lavoratori e le organizzazioni sindacali sono saliti sul terrazzo della Provincia, dove si è sfiorato il dramma. Un uomo e una donna, dipendenti della Partecipata, hanno minacciato di gettarsi nel vuoto“ se non verranno immediatamente revocate le lettere di licenziamento“. Ore convulse, di angoscia, che, almeno lo si spera, faranno riflettere anche quella politica che, dispiace dirlo, è stata sinora assente in una vicenda che riguarda il futuro di 131 famiglie. Agenti della Digos, Vigili del Fuoco, le dirigenti Alessandra Panaria e Fernanda Prete sono saliti su per parlare con i lavoratori. I rappresentanti sindacali continuamente al telefono, con la speranza di avere qualche notizia da Bari o dagli uffici della Provincia. Ma i giorni sono trascorsi inutilmente, tra riunioni in Provincia, tavoli tecnici e incontri presso la Task Force regionale sulle aree di crisi aziendali.


La grande speranza è quella di ottenere il via libera da parte della Provincia e il Presidente Maurizio Bruno sul ritiro dei licenziamenti.  Sul terrazzo è giunto anche l’ Amministratore unico della Santa Teresa, Riccardo Montingelli, che ha confermato la vicinanza ai lavoratori. “Io sono e sarò sempre vicino ai lavoratori, e mi pare di averlo già dimostrato. Mai nessuno vorrebbe vedere una giornata come questa, in cui monta la protesta, ma soprattutto la rabbia, l’ angoscia, la paura di perdere il lavoro. Le soluzioni ci sarebbero per trovare innanzitutto una soluzione per i 39 lavoratori che si sono visti recapitare a casa le lettere di licenziamento. Una soluzione potrebbe essere quella di prorogare i servizi dei 39 finanziandoli con il fondo della caccia che ammonta a un milione di euro. Risorse che hanno bisogno di una deroga da parte della Regione Puglia, per far sì che restino nella disponibilità della Provincia “.


A volte basta un gesto, un intervento significativo, per ridare speranza e morale a chi sta vivendo quotidianamente l’incubo della perdita del posto di lavoro. Come quello dell’ex Presidente della Provincia Michele Errico, che è accorso in Via De Leo, una volta saputo della drammaticità della soluzione e del tentativo di gesto disperato da parte di due lavoratori. Michele Errico, il fondatore della Santa Teresa, soprattutto un uomo della società civile, che attualmente non ricopre incarichi politici o istituzionali. Ma anche un ex Presidente della Provincia, appunto, che si ricorda dei suoi lavoratori, a differenza di qualcun altro che, invece,è ormai lontano praticamente dal territorio e nulla ha fatto, a proposito di Partecipate, per salvare qualche posto di lavoro.


Errico ha parlato immediatamente con i dirigenti della Provincia Fernanda Prete e   Alessandra Panaria e si è messo in contatto con il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e il suo staff. “Io sono amico dei lavoratori, me lo insegnano la mia vita e il mio modo di intendere la vera politica. Qui non sono in ballo conteggi e soldi, ma soprattutto la dignità di lavoratori e persone per bene che rischiano di non avere più nulla da mangiare. Se necessario, sarò con voi anche questa notte nella sala di rappresentanza, in attesa di risposte da parte della Regione Puglia e Michele Emiliano. E’ il momento della compattezza e della lucidità, non vi sono alternative. Vi sono gli strumenti e le strategie, devono esserci per forza. Il colloquio con Michele Emiliano ridà speranza “.


E la risposta da Bari è arrivata. Domani, in concomitanza con il Consiglio Regionale (e comunque si spera alla presenza di Emiliano) riunione presso la Task Force regionale alle ore 11.00. Sono già pronti i pullman da Brindisi, ci andranno, insieme ai lavoratori, le organizzazioni sindacali, Bruno, i dirigenti e tecnici provinciali. Ci sarà sicuramente l’Assessore regionale al Mercato del Lavoro Sebastiano Leo e potrebbe anche essere presente il Consigliere Regionale M5S Gianluca Bozzetti, in queste ore molto presente sul fronte Santa Teresa.


Staremo a vedere. Una cosa è certa: i lavoratori sono ormai stanchi del “balletto” e vogliono solo la salvaguardia del posto di lavoro, ad ogni costo.


Intanto, eloquente una frase del Segretario Filcams Cgil Amedeo Montagna: “Ci fa ben sperare l’intervento di una persona per bene come il notaio Michele Errico. Evidentemente, dove non arriva la “classe dirigente politica”, ci arriva il buon senso“.


Articolo  di Ferdinando   Cocciolo.