Rapine a gente per bene, tra degrado, emergenza rifiuti senza fine, delinquenza senza controllo.
sabato 5 dicembre 2015

Il Bar Olimpia al centro di Brindisi. Una  storia, una tradizione, di  una città, una famiglia. Un Bar (forse, rappresenta maggiormente una Brindisi che non c’è più?) frequentato proprio da tutti, un inimitabile punto di riferimento, in qualsiasi ora della giornata. Una realtà in cui la famiglia Milano, ad iniziare dal capo famiglia scomparso, ha investito tutto, denaro, passione, anche salute.

Una famiglia per bene, grandi lavoratori che ieri sera, alle ore 22 circa (orario in cui, tra l’ altro, ci si fa anche una bella passeggiata) hanno subito un guaio grosso. Tre uomini con il passamontagna, di cui uno armato di pistola, sono entrati nel Bar e hanno svuotato le casse. Andati via 4000 (ripetiamo, 4000) euro, in un lampo, un incubo che la famiglia Milano, appunto gente per bene, mai avrebbe immaginato. I rapinatori sono fuggiti, nonostante le telecamere.

L’ultimo episodio delinquenziale, di una serie allarmante che sta seriamente preoccupando commercianti e cittadini. Non può, in nessun modo, essere messa a repentaglio la sicurezza e serenità di gente che, nonostante una crisi economica e sociale spaventosa (qualcuno continuerà a far finta di niente?), continua a credere nel proprio lavoro. E qui, dobbiamo aprire, inevitabilmente, un dibattito che interessa proprio tutti, istituzioni, cittadini, forze dell’ ordine. Un dibattito sulla mancanza di concreta vigilanza  “nel senso largo” del termine (che non può essere limitata sinceramente  all’installazione di telecamere e in ogni caso non vuol essere polemica nei riguardi di chi, operando nel controllo del  territorio, è succube di tagli e burocrazie), su una preoccupazione che sta attanagliando ogni giorno chi deve già fare i conti con tasse e  un’ immagine di città turistica solo sulla carta. Gli investigatori, grazie alle telecamere, sperano naturalmente di arrivare all’ individuazione dei criminali, perché (al di là di tutte le analisi sociologiche che si possono innescare) di questo si tratta. Ma, la paura, l’ angoscia, sono a monte, e qui bisogna prevenire. Ricordiamo che, nella stessa zona, praticamente sullo stesso marciapiede, nel mese scorso sono stati svaligiati  due  negozi, la profumeria Limoni e il negozio di abbigliamento Archivio Storico.

Si inizi a riflettere soprattutto sulle frasi di chi ha vissuto direttamente una paura che, probabilmente, rimarrà impressa nella mente per sempre. Il titolare, un amico, Gianni Milano, appunto una persona per bene, con famiglia, a cui il padre (storico titolare di un’ attività che ha dato diversi posti di lavoro) ha insegnato orgoglio e valori.  “Ce lo aspettavamo, in questo periodo bisogna stare attenti. Bisogna intensificare la vigilanza, in questo periodo ce n’è poca. Siamo tutti a rischio e non bastano i controlli delle forze dell’ordine“.  Un suggerimento all’Amministrazione Comunale di Brindisi, che (insieme al Prefetto) non può esimersi da un’azione concreta? Fate le vostre riflessioni, dopo aver sentito le ulteriori dichiarazioni di Gianni Milano.  

“Bisogna intervenire sull’organizzazione delle casette e dello scenario delle feste natalizie. Purtroppo, c’è poco spazio per i mezzi di polizia  che riescono in pratica a controllare solo una parte del corso“.

Queste non sono considerazioni del nostro giornale, ma di chi, sconvolto e angosciato  (sulla propria pelle) si permette di dare suggerimenti. Noi ci permettiamo di completare il concetto: è il momento che ognuno faccia la propria parte, ribellandosi all’unisono ad uno scenario che sta dando ulteriori colpi ad una città alle prese con una miriade di problematiche. Vigilanza e controlli ad ok, non mettendo sempre in croce le forze dell’ ordine (categoria tagliata e bistrattata dallo Stato), ma supportandole, tra l’altro (come dice Gianni Milano) da una migliore organizzazione complessiva, anche e soprattutto durante le feste. Per far questo, caro Sindaco Consales, ci vogliono le persone giuste  (che non devono solo contare quante polpette e vini sono stati venduti, a buon intenditor…..) capaci di spirito di analisi, prevenzione, coordinamento, rapporti.  Siamo sicuri che lei, come il Prefetto,  si  muoverà in tal senso. Per salvare una città, almeno sotto il profilo della sicurezza. Una città già degradata dall’emergenza rifiuti, senza fine. Per non dire più….. povera Brindisi ed evitare, se possibili, ulteriori danni a gente per bene.

Articolo di Ferdinando Cocciolo.