Brindisi e il territorio devono cambiare passo. Più attenzione verso i bisognosi e i diversamente abili.
lunedì 16 novembre 2015

Brindisi e il territorio devono cambiare passo. Più attenzione verso i bisognosi e i diversamente abili.


 



Le foto sopra  sono di persone che vanno amate, accettate, sostenute, incitate. Diversamente abili che vogliono pari dignità, pari attenzione e ascolto, anche e soprattutto da parte delle istituzioni.


Quello che è successo venerdì scorso a Brindisi, a Palazzo Nervegna, con un convegno e incontro tra l’Amministrazione Comunale di Brindisi e l’associazione ITALIABILE (nata per tutelare gli interessi e la dignità alla vita delle persone diversamente abili e praticamente rappresentata da disabili) praticamente saltati (e non per colpa dell’ associazione che in tempo aveva mandato regolare domanda per l’iniziativa e l’ utilizzo della sala), non deve capitare più.


Nel comunicato stampa inviato da ITALIABILE, c’è rabbia e delusione, naturalmente. L’ Editoriale (sollecitato da una problematica di particolare rilevanza come quella delle persone diversamente abili, che, diciamola tutta, tranne in qualche caso, non ha ancora la giusta attenzione mediatica e istituzionale) è in attesa, eventualmente e possibilmente, di una risposta da parte dell’Amministrazione Comunale di Brindisi e il Sindaco Mimmo Consales.


“Situazione imbarazzante e incresciosa quella che si è presentata oggi 13 novembre, agli occhi di ITALIABILE - è scritto nel comunicato – presso la sala convegni di Palazzo Nervegna, dove era previsto un incontro con l’amministrazione brindisina, sull’argomento PEBA (Piano di Eliminazione Barriere Architettoniche), strumento giuridico del lontano 1986 che tutti i comuni dovevano dotarsi per l’abbattimento delle barriere architettoniche”.


Ripetiamo, nella nota stampa è chiamato in causa il primo cittadino. Noi siamo, come lo facciamo da sempre, a disposizione di Mimmo Consales, per repliche o interventi. Il sindaco di Brindisi ha ribadito di non “aver saputo nulla dell’ iniziativa”; evidentemente (ne siamo più che sicuri) il problema sta in chi aveva la competenza e il ruolo di informarlo e non l’ ha fatto. Del resto, non è la prima volta che succedono cose del genere, a dimostrazione del fatto che, spesso (è lo stesso Consales ad ammetterlo), la macchina amministrativa non funziona a dovere e non c’è coordinamento. Ma, ancora più grave, per i bisognosi e i diversamente abili.


Continua il Comunicato: “dopo circa un’ ora e mezza di attesa, il Sindaco ci liquida dicendo che non era stato informato personalmente (ma la rete di scambio di informazioni all’interno del Palazzo Comunale esiste o no….) Siamo stati ridicolizzati più volte dal Sindaco Consales, con l’ infelice battuta “pretendevate che fossimo noi addirittura ad invitare i cittadini ? io ho 10 mila cose da fare”. La sua segreteria ci ha dato dell’imbecille arrogandosi persino il diritto di annullare il convegno a nostra insaputa. Caro Sindaco, ci teniamo a precisare che ITALIABILE si è presentata in veste di una nuova visione in cui non guardiamo al Comune come semplicemente erogatore di servizi, ma per offrire la nostra collaborazione. Il Comune di Mesagne e tutti gli altri comuni, per legge, devono dotarsi del PEBA. Caro Sindaco Mimmo Consales, lo sa che domani potrebbe essere denunciato in sede penale per omissioni d’atti d’ufficio? Art. 328 del Codice Penale e LS 28 febbraio 1986 n. 41 art. 32). Perché, ad oggi, il suo Comune non si è dotato di TALE STRUMENTO DI UNA COSI’ SPICCATA VALENZA SOCIALE ATTO A RENDERE LA CITTA’ FRUIBILE A TUTTI? “.


Il sindaco Consales è persona attenta e disponibile. Ci auguriamo che accolga questa rabbia non come polemica, ma come disperazione di gente, appunto, che esige dignità, rispetto, attenzione. Le problematiche dei diversamente abili e delle loro famiglie sono varie e notevoli, tra cui (ci ritorneremo) quelle dei tagli all’assistenza domiciliare.


Per puro caso, i componenti dell’ Associazione, a convegno neanche iniziato, hanno incontrato gli assessori Di Maria e D’angelo, che sicuramente avranno raccontato o racconteranno al Sindaco Consales ed anche all’Assessore ai Servizi Sociali Antonio Manfreda le loro istanze. Il convegno aveva   un titolo di indirizzo ben chiaro: “Te la do io la barriera”. In un documento consegnato a chi scrive, è evidenziato: “un progetto in cui si invitano Sindaci, assessori, Consiglieri, Architetti, a sedersi su una carrozzina o fingersi non vedenti e, muovendosi lungo dei percorsi, scoprire le difficoltà quando si incontrano ostacoli come gradini, strade dissestate, marciapiedi senza scivolo o ingombrati da autovetture “.


Questa è la vita dei diversamente abili. Una condizione a cui l’Amministrazione Comunale deve dare maggiore attenzione e importanza. Attraverso l’impegno, la vicinanza, la piena solidarietà, le progettualità, quel dialogo e sinergia che, ora (dimenticando questo episodio increscioso) ci devono essere con ITALIALABILE.


Vi sono tutte le premesse per realizzare questo.


Editoriale  di Ferdinando   Cocciolo