Convegno sul P.E.B.A. – Cos’è e perché non viene adottato dalle P.A.
mercoledì 11 novembre 2015

ItaliAbile Onlus, associazione costituita con atto notarile con sede  a  Francavilla  Fontanae  a  Mesagne,  che  opera  nel  campo  del  turismo  accessibile, sostenibile  e  responsabile  per  tutti  e  dello  sport  senza  barriere,in  collaborazione  con  la Provincia di Brindisi e i Comuni interessati, con la UIC di Brindisi, col FIABA Onlus–Fondo Italiano Abbattimento Barriere Architettoniche –e con European Service Onlus Brindisi, supportata  dalla Events Production di Romeo Conte, intende promuovere un progetto dal  titolo “Te la do io la barriera”.


Un  companatico  necessario  per  dare  corpo  al  progetto P.E.B.A. (Piano Eliminazione Barriere Architettoniche) strumento giuridico di cui tutti i Comuni dovrebbero per legge dotarsi per eliminare le barriere ma che di fatto la stragrande maggioranza di essi non sa neanche cosa sia.

Il progetto è indirizzato in modo particolare alle scuole con l’obiettivo di formare delle persone affinché possano riconoscere le barriere architettoniche  (attraverso disegni, foto, temi, video, ricerche e individuare la soluzione per il loro abbattimento.

Come  momento inizialeabbiamo invitato studenti, docenti, associazioni,  Enti  pubblici a partecipare  al  seguente  programma  valido  per  tutti  i  tre  Comuni  nelle  rispettive sale Convegno:
- Brindisi (13/11/2015–sala convegno Palazzo Nervegna)
- Mesagne(14/11/2015-Auditorium Castello)
- Francavilla Fontana(15/11/2015–sala comunale via Barbaro Forleo 1/D)

Il programma prevede la presenza come relatore, l’arch. Stefano Maurizio, il Presidente del FIABA – Fondo Italiano Abbattimento Barriere Architettoniche), Trieste Giuseppe-


Dalle ore 9:00 alle ore 11:30
Convegno sulle Barriere Architettoniche:  il P.E.B.A.-


Dalle ore 11:45 alle ore 13:00  Adotta una carrozzina e scopro le Barriere, un progetto in cui si invitano Sindaci,  Assessori, Consiglieri, Architetti a sedersi su una carrozzina o fingersi non vedenti e, muovendosi  lungo  dei  percorsi,  scoprire  le  difficoltà  quando  si incontrano ostacoli come   gradini,   strade   dissestate,   marciapi e di   senza   scivolo   o   ingombrati   da autovetture.

I Piani  di Eliminazione  delle Barriere Architettoniche,  e,  dal  1992,  anche  sensoriali,  i cosiddetti “P.E.B.A.”, sono specifici strumenti di gestione e pianificazione urbanistica previsti dalla  legge finanziaria  del  1986.  Questi  Piani  avrebbero  dovuto  essere  adottati,  fin  dal febbraio 1987, dagli Enti centrali e locali in base alle rispettive competenze sull’edificio o sullo spazio pubblico da adeguare, pena, per i Piani di pertinenza dei Comuni e Provincie, la
nomina di un Commissario ad hoc da parte della Regione. E' del tutto evidente che i PEBA sono,  per  la stragrande  dei  soggetti  obbligati,  solo  un  oscuro  acronimo,  viceversa,  sono  strumenti  basilari  ricognitivi,  atti  a  dare  certezza  prospettica  al  diritto  alla  mobilità  delle persone  con  disabilità,  in  quando  da  detti  Piani  deve  risultare  anche  la  tempistica  degli  interventi per eliminare le barriere.

Il  convegno  vuole essere un momento  di  confronto e  di riflessione  per far  capire  quanto importante  sia  questo  strumento  giuridico  che  se  preso  in  seria  considerazione, e  se  ne attua  i  suoi  principi, chiunque  sarà  in  grado  di  abbattere le  barriere  architettoniche ed evitare che se ne creino  di nuove. Adotta  una  carrozzina e  scopro  le  barriere è  un  progetto  in  cui  si  invitano  Sindaci, Assessori,  Consiglieri,  Architetti  a  sedersi  su  una  carrozzina  o  fingersi  non  vedenti  e, muovendosi  lungo  dei  percorsi,  scoprire  le  difficoltà  quando  si  incontrano  ostacoli  come gradini, strade dissestate, marciapiedi senza scivolo o ingombrati da autovetture. Un’esperienza che sicuramente illumina, fa riflettere e nutre la mente.

Partendo dal municipio, gli invitati vivranno la situazione da due punti di vista: quella della persona disabile ma anche quella dell’accompagnatore in punti particolarmente difficili. Una  esperienza  che  non  si  capisce,  se  non  la  si  vive  in  prima  persona:  il  gradino  di  2 centimetri, a cui non si fa caso camminando, diventa pericolosissimo per una carrozzina così  come la mancanza di un attraversamento  pedonale; una transenna o qualsiasi altra cosa  posizionata male diventa un ostacolo, la mancanza di una apposita segnalazione acustica di  un semaforo per il non vedente diventa l’attraversamento impossibile, se non accompagnati.
Quella della sedia a rotelle è una prospettiva che permette di capire dove bisogna intervenire sia con opere strutturali, sia con adeguata segnalazione.


Un bello stimolo, insomma, per un’amministrazione, una esperienza che dovrebbero farlo tutti perché l’input che se ne ricava non può che portare a migliorare la situazione. ItaliAbile si muove proprio per sensibilizzare i cittadini e le amministrazioni a darsi da fare per  eliminare  gli  ostacoli  che  limitano  la  vita  sociale  di  chi  ha  subito  menomazioni  o  è costretto alla parziale immobilità a causa di malattie e incidenti.