A Ostuni una prima istantanea sul tumore della prostata in Puglia
mercoledì 4 novembre 2015

A Ostuni una prima istantanea sul tumore della prostata in Puglia 103 i pazienti pugliesi coinvolti nello Studio Pros-IT, il primo progetto di monitoraggio sulla seconda più frequente neoplasia maschile

Il  tumore  della  prostata è  la  seconda  neoplasia  più  frequentemente  diagnosticata  nella popolazione  maschile  mondiale. In Puglia raramente  si  arriva  alla  diagnosi prima  dei  69  anni (età in  linea  con la  popolazione  a  livello  nazionale), anche  se  i  pazienti  colpiti hanno un’aspettativa di vita di oltre 10 anni e una buona qualità di vita.

Nel  corso del  convegno,che  si  è  svolto  ad  Ostuni  il  30  ottobre  2015, dal  titolo “I  tumori  della prostata: lo studio Pros-IT”, organizzato con il contributo in condizionato di Takeda Italia, sono stati presentati i  primi  dati  relativi  allo Studio  Pros-IT, il primo  e  attualmente  l’unico progetto  di monitoraggio del tumore della prostata in Italia, promosso dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), coordinato dalla sezione Invecchiamento dell’Istituto di Neuroscienze (IN) di Padova, sotto la guida del professor Gaetano Crepaldi

“I centri  coinvolti  nello  studio  sono  stati  oltre  100  e  i soggetti  arruolati  1.684,  numeri  che  hanno superato il campione pianificato di 1.500 pazienti”. - ha  dichiaratoil  professor Gaetano  Crepaldi. “In particolare, in Puglia i pazienti arruolati sono stati 103 (il 6,1% del totale), provenienti da  sei centri regionali, nello specifico tre centri di urologia, due di radioterapia e uno di oncologia.”

Realizzato  con  il  contributo  incondizionato  di  Takeda  Italia,  lo  studio  Pros-IT  proseguirà  fino  a settembre  2017  e  ha  coinvolto  finora  1.684 pazienti  su  tutto  il  territorio nazionale.  Obiettivi  del progetto  sono  creare  una  rete  di  centri  urologici,  radioterapici  e  di  oncologia  medica  e identificare  i fattori su cui intervenire, con lo scopo di migliorare la sopravvivenza e la qualità di vita dei pazienti. In  Italia il  tumore della  prostata rappresentacirca  il  20%  di  tutti  i  tumori negli  uomini  con  età  pari  o superiore a 50 anni, ad esclusione dei carcinomi della cute, e si stima un’incidenza di circa 36.000 nuovi casi all’anno.

“Nonostante  l’alta  incidenza,  la  sopravvivenza nei  pazienti  che  hanno  avuto  una  diagnosi  di carcinoma prostatico si attesta intorno al 91% a 5 anni dalla diagnosi ed è in crescita.” –ha dichiarato la  professoressa  Stefania Maggi,  CNR,  Istituto  delle  Neuroscienze  di  Padova” Alla  luce  di  questo dato, nella scelta dei trattamenti, pur restando primario l’obiettivo di massimizzare la sopravvivenza, negli ultimi anni l’attenzione degli oncologi si è rivolta sempre più alla  considerazione dell’impatto di ciascuna terapia sulla qualità di vita, sia in generale, sia sulle funzioni specifiche  (urinarie, intestinali e sessuali). Ad esempio, in caso di malattia poco aggressiva alla diagnosi, con una storia naturale lentae facile da curare, dovremo considerare terapie che non alterino troppo il benessere del paziente.” –ha proseguito la professoressa Maggi.

Obiettivi  dello  studio  Pros-IT,  che  proseguirà  fino  a  settembre  2017,  è  creare una  rete  di  centri urologici, radioterapici e di oncologia medica, colmare  un vuoto informativo per programmare meglio l’assistenza ai pazienti e identificare i fattori su cui intervenire per migliorare la sopravvivenza e la qualità di vita.

“Dai primi risultati del follow up, i pazienti arruolati mostrano uno stato di salute iniziale molto buono: le  prossime  analisi  analizzeranno l’impatto di ciascuna scelta terapeutica sulla qualità di vita e ci aiuteranno a capire, in base a specifici fattori, come l’età e l’aspettativa di vita, se la strada che stiamo percorrendo è giusta.”– ha concluso il  professor Crepaldi

Per
maggiori informazioni sullo studio Pros-IT: http://www.prositcnr.it/




Takeda Italia
Takeda  Italia  S.p.A.  è  la  filiale  nazionale  che  rende  disponibili  i  farmaci  e  i servizi di Takeda Pharmaceutical  Company,  Ltd.  ai  medici,  ai professionisti  e  ai  pazienti  italiani. Nel Paese, l’azienda può contare su circa 500 dipendenti e un impianto di produzione innovativo a Cerano (NO). I farmaci etici sono il “core business” di Takeda. Il portfolio di Takeda Italia include farmaci per il trattamento di: esofagite e ulcera peptica, cancro alla prostata, carcinoma mammario ed endometriosi, osteosarcoma, Linfoma di Hodgkin R/R e Linfoma anaplastico a  grandi cellule sistemico R/R, malattie urologiche, diabete e ipertensione, malattie respiratorie e infiammatorie, sigillo ed emostasi dei tessuti.  La  pipeline  di  R&S  del  Gruppo  concentra  le  proprie  risorse  su  quattro  aree  terapeutiche  principali:  malattie  connesse  allo  stile  di  vita, oncologia e malattie urologiche,malattie del sistema nervoso centralee malattie croniche infiammatorie intestinali.