Un’altra vittima della strada, un’altra vita spezzata!
domenica 1 novembre 2015

Un’altra vittima della strada, 19 anni, Andrea De Nigris. Ora basta, si attivi sin da subito, concretamente, un “Osservatorio permanente” costituito dalle istituzioni, le famiglie, associazioni, cittadini, movimenti, gestori e proprietari di locali e discoteche, forze dell’ ordine.


Un’altra vita spezzata, un’altra vittima della strada, un’altra famiglia distrutta. Non è possibile morire a 19 anni , investiti da un’auto che corre all’impazzata, senza alcun senso e ritegno…… Eppure  è successo, nuovamente, all’alba di Hallowen. Questa volta ad Andrea  De Nigris, un bel ragazzo, pieno di vita e appartenente ad una famiglia abbastanza conosciuta in città.


Andrea stava camminando con la sua ragazza in Via Vespucci, all’altezza della Lega navale, quando una Suzuki Splash, guidata da una persona (anch’essa di 19 anni) che sarebbe risultata positiva all’alcool test, ha perso controllo all’altezza di una curva.


Il ragazzo è morto sul colpo, mentre la ragazza è stata subito trasportata in ospedale, ma non è in pericolo di vita. Una notizia agghiacciante, che ha profondamente colpito la comunità brindisina che, in queste ore, anche e soprattutto sui social network, esprime la propria rabbia, un dolore immenso.


Eppure, proprio dai social network, in tutti questi mesi, sono stati fatti appelli ai giovani, affinchè si divertano sì, vadano in discoteca e alle feste, ma tenendo un comportamento lineare e rigido. In tal senso, si sono mossi movimenti, associazioni, e anche forze politiche. Con la propria vita e quella degli altri non si scherza, evidentemente, la “droga dell’alcool” e l’ esaltazione nella guida continuano a sovrastare ogni logica e ragione.


Dati in nostro possesso ci dicono che, anche nel brindisino, son aumentati i giovani che fanno abuso di alcool e, di conseguenza, incidenti e decessi. Che fare a questo punto, nonostante le regole ferree imposte tra l’altro dal Governo e le varie ordinanze comunali in tema di sicurezza dentro e fuori locali e discoteche?


La problematica è sempre più grave e investe tutte le realtà del territorio. Le famiglie, che cercano di educare i loro ragazzi al buon senso e al rispetto, sono sempre più sole.


Ogni amministrazione comunale dovrebbe attivarsi al più presto per la creazione di un   “Osservatorio permanente”, costituito dalle famiglie (che hanno purtroppo seri problemi al loro interno e non solo), movimenti, associazioni, prefettura, forze dell’ordine, gestori e proprietari di locali e discoteche, anche chi si occupa di ogni sistema e attività di vigilanza.


Troppi morti sulla strada, i nostri ragazzi pieni di vita che devono continuare a vivere, ma con sani valori e comportamenti. Quelli che fanno bene a se stessi, alla famiglia, alle comunità di appartenenza. Basta con le parole, ci vogliono i fatti…..


Editoriale  di Ferdinando   Cocciolo.