Controlli filiera della pesca. Chiusa una pescheria a Mesagne
Tuesday, October 20, 2015

La scorsa settimana i militari della Guardia Costiera coordinati dal Capitano di Vascello Mario VALENTE – Comandante della Capitaneria di Porto di Brindisi hanno eseguito numerosi controlli finalizzati all’attività di controllo sulla filiera della pesca; i militari della Sezione di Polizia Marittima e i militari della Delegazione di Spiaggia di Savelletri, con la preziosa e sinergica collaborazione dei servizi veterinari delle Aziende sanitarie provinciali “Siav B” diretti dal Dottore Adriano ROTUNNO hanno setacciato tutto il territorio provinciale; in particolare sono state verificate le condizioni igienico sanitarie  delle pescherie, dei grossisti, dei mercati ittici, dei locali di ristorazione e dei prodotti ittici posti in commercio. Il tutto per scoraggiare e sanzionare quei comportamenti illeciti e, nel contempo, favorire un processo di consapevole rispetto delle norme.

In particolare I militari del nucleo di polizia giudiziaria della Guardia Costiera di Brindisi, unitamente al Dottore Veterinario dell’ASL BR SIAV “B” della sede di  Mesagne sottoponevano a controllo una pescheria presente nel centro cittadino dello stesso Comune. Dal controllo emergeva la mancanza di documentazione sanitaria e una grave carenza igienico-sanitaria del locale e delle attrezzature, costituenti potenziale pericolo per la salute pubblica. Per tale violazione oltre alla sanzione amministrativa elevata al titolare dell’esercizio commerciale  veniva disposta la chiusura immediata del locale.

In una pescheria del centro di San Pietro Vernotico i militari intervenuti congiuntamente al Dottore Veterinario dell’ASL BR SIAV “B”  cittadino, rinvenivano circa 100 Kg. di prodotto ittico vario, sprovvisto di qualsiasi informazione che ne indicasse il nome, la provenienza, lo stabilimento autorizzato a norma CE alla lavorazione, nonché la ditta produttrice in violazione dell’art. 18 del Regolamento CE 178/2002; per tale violazione il prodotto ittico veniva posto sotto sequestro e amministratore sanzionato di 1.500 euro.

Da segnalare, anche la sanzione elevata a tre attività commerciali per la mancanza di etichettatura obbligatoria, al fine di informare il consumatore della tracciabilità del prodotto, come previsto dai Regolamenti UE 1169/2011 e 1379/2013 con sanzione di 1.166 euro.

Tale attività di controllo è stata effettuata dai militari della Capitaneria di Porto di Brindisi, anche con ispezioni allo sbarco del pescato e  in virtù del fermo pesca (a strascico), iniziato il 19 settembre 2015 e terminato il 18 ottobre 2015 e del fermo pesca del pesce Spada (nel Mediterraneo), mirati alla tutela biologica e al ripopolamento ittico.

Pertanto la Capitaneria di Porto invita la collettività a prestare la massima attenzione nell'acquisto dei prodotti ittici, privilegiando quelli che rispettano le procedure di garanzia e salubrità alimentare, evitando di comprare quelli venduti illecitamente e senza garanzie per strada da ambulanti privi di qualsivoglia autorizzazione. Le attività di controllo alla filiera della pesca, verranno implementate, secondo le direttive dell’Unione Europea e del Ministero delle Politiche Agricole, per garantire il cittadino, l’ambiente, la regolare commercializzazione dei prodotti ittici e tutti gli operatori onesti del settore”.