Inaccettabile vivere in un auto. Il dramma dei brindisini Rita e Raffaele a ”La Vita in diretta”
venerdì 16 ottobre 2015

Inaccettabile vivere in un auto. Il dramma di una coppia brindisina, Rita e Raffaele, nella trasmissione “La Vita in diretta”. Ma la politica dove è?


Inaccettabile, inaccettabile, inaccettabile. Lo ripetiamo ad alta voce, se qualcuno (di qualsiasi categoria si tratti) non avesse inteso o facesse finta di niente. Inaccettabile vivere da 180 giorni circa in un auto, inaccettabile che una città come Brindisi (così piena di risorse e potenzialità rappresentate soprattutto dai cittadini) debba salire sugli altari della cronaca per una situazione che nessuno ha ancora risolto.


Poco fa, nel corso della trasmissione “La vita in diretta” su Rai uno, un collegamento in diretta con Via Torpisana, dove Rita e Raffaele vivono in macchina, avete capito bene, in macchina, al freddo, senza un tetto, un riscaldamento, una casa.


Inaccettabile, e vogliamo proprio conoscere dalla politica brindisina, a tutti i livelli, cosa si può fare, anzi cosa può fare. Inaccettabile, due persone che vogliono, anzi hanno diritto ad una casa e a un lavoro, che si ritrovano in questa drammatica, allucinante situazione. Come confermato a la “Vita in diretta”, Rita e Raffaele hanno avuto solo aiuto da semplici cittadini, la Caritas per un pasto caldo, “l’Officina delle Idee” (un gruppo di cittadini e piccoli imprenditori che quanto prima dovrebbero chiedere al sindaco Consales un incontro proprio sull’ emergenza sfrattati e senza tetto). A quanto pare (se c’è qualcuno, ci smentisca) nessun esponente politico, di maggioranza e opposizione, si è mai recato sul posto per rendersi conto di persona dello stato in cui vivono due loro concittadini.


Inaccettabile, inaccettabile, inaccettabile. Bisogna rivolgersi a la “Vita in diretta” per sperare di avere attenzione da parte delle istituzioni ?


 Editoriale di Ferdinando   Cocciolo.