La politica brindisina ancora sotto scacco del sistema rifiuti
giovedì 30 luglio 2015

I cittadini brindisini pagheranno in modo inverosimile l’aumento della Tari, risultato di una politica brindisina ancora sotto scacco del “sistema  rifiuti”.

Un  Consiglio Comunale  (l’ennesimo) in cui maggioranza e opposizione se la sono data di santa ragione sulla problematica rifiuti, prima che il Consiglio  Comunale approvasse  l’aumento (e che aumento) sulla  tassa Tari.

In pratica, da dicembre i cittadini brindisini dovranno far uscire fuori dal portafoglio il doppio per la tassa sui rifiuti.  Costi e dati eccessivi, che andranno a ricadere sulle famiglie brindisine, tra fine anno, il 2016 e anche il 2017. La Tari prevederà un aumento di 2,5 milioni di euro. In poche parole, per qualche  “poveretto”, il costo lieviterà del 200 per cento.

Insomma, alla fine a rimetterci sono sempre i cittadini, ma sembra, senza polemica, che a qualcuno  questo non interessi. 19 voti a favore (rivenienti dalla maggioranza), 6 contrari  (le forze di opposizione), e l’astensione importante e significativa da parte del Segretario Cittadino del Partito Democratico Antonio Elefante, che ha quindi scelto diversamente rispetto al resto dei consiglieri  Pd.  Questo, un caso su cui converrebbe ritornare, anche per  discutere degli equilibri all’interno della forza di maggioranza relativa.

In sostanza il Consiglio Comunale è venuto incontro al Piano già predisposto dall’Ecologica Pugliese che, comunque sia, ha un servizio che è attualmente messo sotto accusa dai cittadini brindisini e le forze di opposizione. La maggioranza e l’Ecologica possono dire quello che vogliono e prendere le dovute decisioni. E’ un dato di fatto, incontrovertibile, che ad esempio diverse zone periferiche continuano ad essere sporche. Dunque, nel Piano finanziario predisposto dall’azienda i costi sono aumentati, e non fa niente (efficienza o meno del servizio) che il tutto ricada su gente che fa  enorme fatica ad arrivare a fine mese.

Qualcuno, compreso il Sindaco Consales, continuerà a dire che si tratta di decisioni e scelte costrette e inevitabili. Ma, indubbiamente, lo scenario vede una politica brindisina “sotto scacco”, per l’ennesima volta, del  “sistema rifiuti”. Uno scenario in cui si assiste alla chiusura della discarica comunale di Autigno con il conferimento dei rifiuti in quella privata di Formica (che è praticamente diventata pubblica), sì quella che, nonostante le tante parole di esponenti politici, ha  “miracolosamente”  ripreso a lavorare. E intanto la raccolta differenziata rimane a livelli bassissimi. “Sangue e sudore” da parte dei brindisini e l’Ecologica Pugliese a cosa pensa? A nuove assunzioni di personale, cosa che tra l’altro spingerebbe  il Sindaco Consales a rivolgersi alla Procura.


Ma quanto avvenuto in queste ore in Consiglio Comunale assume anche risvolti politici che devono essere tenuti in debita considerazione. Diciamo la verità, ripetiamo, senza polemica ma attraverso un nostro punto  di vista che può essere condivisibile o meno:  ufficialmente, c’è una maggioranza di Centro Sinistra, e dall’altra parte una opposizione  “trasversale” costituita dal Centro Destra e  Brindisi Bene Comune e Sì Democrazia, ma  questa maggioranza tutto sembra, tranne che una di Centro Sinistra.

Un “Laboratorio”, ancora in “stile Ferrarese”  (già uno di coloro che personalmente si spese per la candidatura di Consales), che rimane in piedi non per convinzione e reale unità di intenti, ma soprattutto per convenienza, prima  che qualcuno decida definitivamente di passare magari dall’ altra parte (magari insieme ai Riformisti e Conservatori, come è già avvenuto tra l’altro nell’attuale Consiglio Regionale). Una coalizione di moderati, e non di veri uomini di sinistra. Politiche, anche buone per lo sviluppo della città (con persone per bene, specifichiamo), ma che in alcuni contesti non hanno nulla a che fare con il Centro Sinistra.  Ma, tant’è…… Renzi e Alfano insegnano.

Un asse Nuovo Centro Destra – Centristi-  Pd in cui sembra, a volte, che chi vorrebbe parlare non parla o è costretto a non parlare.  Ma questa è la politica (non dimenticando che le problematiche sui rifiuti sono state anche ereditate dall’Amministrazione di Centro Destra targata Mennitti), con le linee comuni, il tatticismo, le strategie. E  qualcuno rifletta sul fatto che ha sempre votato in favore di sprechi, spese inutili, sagre, pseudo sagre.

Ma un asse al quale, con il suo voto di astensione, si è discostato Antonio Elefante. Il segretario cittadino che, tra l’altro, in una recente conferenza stampa, aveva proprio parlato della   “necessità di avere una maggioranza e coalizione di governo con uomini e vere politiche di Centro Sinistra”. Sicuramente, l’atteggiamento del suo segretario cittadino, non può essere sottovalutato dal  Partito Democratico, che, evidentemente, non ha ancora capito  quale  sia la sua “vera scommessa”.

Insomma, molta confusione, e non solo sulla vicenda  rifiuti e Tari, tra polemiche, scontri  (anche tra D’Attis e Consales)  che oramai si susseguono senza soluzione di continuità. Intanto, anche sui social network, montano le proteste di molti cittadini, giuste, comprensibili. Durissimo Riccardo  Rossi di Brindisi Bene Comune:  “si tratta di aumenti pesantissimi che andranno a ricadere sulle famiglie brindisine già nel 2015 e in misura maggiore nel 2016, in un bilancio che a causa dello sforamento del  patto di stabilità praticamente non prevede opere pubbliche e ridottissime manutenzioni per scuole, strade, case. Mentre,  rimane inalterato lo stanziamento per il  palazzetto, 4 milioni di euro in una città allo stremo.  Amministrazioni  peggiori di questa non ce ne sono state“.

Non ce ne vogliano Consales  e l’attuale maggioranza e magari quella che ci sarà in futuro. Riflettano…. La politica brindisina continua ad essere sotto scacco del sistema rifiuti.

Editoriale di Ferdinando Cocciolo.