Le grandi responsabilità di Michele Emiliano
mercoledì 3 giugno 2015

Michele Emiliano,  una responsabilità enorme, da neo Governatore della Puglia. Sconfigga, con i fatti, le lobby, soprattutto quella sui rifiuti.

793.831 voti, una percentuale del 47,12%, percentuale di coalizione 45,87%. Un largo successo, del resto preventivato, viste anche le grandi problematiche dall’ altra parte, un Centro destra Diviso in due dove, un giorno sì e uno no, Luigi Vitali e Francesco Schittulli se la davano di santa ragione, con comunicati e contro comunicati.

Sicuramente, (ma c’erano pochi dubbi), Michele emiliano è stato anche un grande, immancabile comunicatore, e tutti sanno quanto  il “ livello mediatico” sia importante in una campagna elettorale. Al suo successo hanno contribuito, anche e soprattutto, le liste civiche  che ora, chiederanno un ruolo significativo e importante, in un Centro Sinistra che deve ripartire, ma con presupposti e idee diverse.

“Non mi ferma nessuno, cambierò a fondo la Regione” –una dichiarazione rilasciata ad un organo di stampa, che fa intravedere tutta la determinazione di un uomo che dovrà essere consapevole dell’enorme responsabilità sulle spalle. Quella di rappresentare, anche e soprattutto, tutti quei pugliesi che sono  in difficoltà, che non ce la fanno più ad  arrivare a fine mese e neanche a pensare…….  Quei pugliesi, a cui non possono bastare, parlando di lavoro,  i “Cantieri di Cittadinanza”,  che, in uno scenario davvero tragico, rappresentano tuttavia  una  “piccola luce”, valida intuizione avuta soprattutto dall’ Assessore Regionale uscente Leo Caroli.

Ma esiste ancora il Centro Sinistra in  Puglia, o meglio il  “vero Centro Sinistra”, nonostante  quelle “contaminazioni” in coalizione che non sono proprio piaciute ad esempio a  quelli di Noi a Sinistra per la Puglia e soprattutto agli elettori ?. Domande a cui Michele Emiliano deve dare risposta, per avere una coalizione coesa che possa affrontare, con le giuste figure, tutte le gravi problematiche ancora in campo in Puglia.

Insomma, il  nuovo Governatore, come un allenatore di calcio che prende il posto del predecessore, deve fare meglio  dell’ Amministrazione Nichi Vendola.  Non vi sono alternative, visto che, a fronte di cose fatte e positive, ve ne sono altre (eccome se ce ne sono) non fatte, soprattutto nel ciclo dei rifiuti e sul versante ambientale. Emiliano (glie lo dicono anche esponenti politici del suo partito, il Partito Democratico) deve rendersi  conto che il territorio brindisino non può più essere la “ pattumiera” della Puglia e non solo.  
Le vicende delle Discariche di Autigno (comunale) e Formica ( improvvisamente  “resuscitata”, dopo un processo penale), site tra San Vito dei Normanni e Brindisi, sono state gestite male dall’ Amministrazione Comunale di Brindisi ma soprattutto dalla Regione Puglia. Ci permetta Michele Emiliano, non pensi assolutamente ad una riconferma di quel Nicastro Assessore all’ Ambiente  he è stato solo assente per Brindisi e la provincia brindisina.  Ecco, una grande  negatività della Giunta Vendola. Si deve pensare a  un  “vero, presente, capace” Assessore in un settore così delicato, che, caro Emiliano, deve fugare ogni dubbio.  Quei dubbi che davvero (e qui la politica regionale e locale non ha mai dato risposte) esista una forte lobby sui rifiuti, mai contrastata, che superi ogni decisione e apparati burocratici.   

Risponda Emiliano, con i fatti, ad esempio, al M5S che lo accusa  di   “essere  impotente di fronte a lobby che, secondo lui, non possono essere fermate”. Già, quel  M5S, a cui lo stesso neo governatore ha offerto proprio  l’Assessorato  all’ambiente, ricevendo (almeno per il momento) un netto rifiuto.

La Sanità. “La politica non deve esserci più nella Sanità, dove i cittadini, quelli più danneggiati e coinvolti, devono essere protagonisti – ha dichiarato  Emiliano,  confermando concetti più volte espressi in campagna elettorale. I dirigenti, che hanno  praticamente rappresentato una significativa fetta del bilancio pugliese, saranno nominati  da una grande Assemblea elettiva, che coinvolgerà tutti i protagonisti del sistema Sanità, compresa una rappresentanza dei cittadini “. Se davvero sarà così  (aspettiamo i fatti), bisognerà fare un applauso al leader del Centro Sinistra pugliese.

La politica  “trasversale”  ne ha fatti di danni e interferenze (anche in piccole realtà pugliesi) in una sanità che, ad esempio, è caratterizzata da un alto tasso di mobilità che spinge molti cittadini ad andare a curarsi fuori. Una Sanità dove il problema delle lunghe liste d’ attesa continua ad angosciare i pugliesi.

Il Lavoro. Un emergenza sociale (purtroppo presente anche nel territorio brindisino) a cui il Governo del Centro Sinistra deve dare risposte urgenti e concrete. E qui, entra in gioco un ruolo del  Pd ( partito leader della coalizione) che certamente  non potrà essere in linea con quanto deciso dal Governo Renzi in tema ad esempio di Società  Partecipate e tagli alle Province che mettono a serio rischio posti di lavoro. !34 lavoratori della Santa Teresa (società in house della Provincia di Brindisi) hanno già ricevuto il preavviso di licenziamento e non conoscono ancora il loro futuro. Così come  attendono di  conoscere il  proprio futuro i lavoratori dell’ ormai  ex Provincia di Brindisi che attendono notizie proprio dalla Regione Puglia.
Migliaia di pugliesi, purtroppo, faranno i conti con la cessione di ammortizzatori sociali. Ed allora, che fine faranno? “Applicheremo il reddito di cittadinanza”, aveva dichiarato nei giorni scorsi Michele Emiliano. Già, una grande battaglia di comitati, movimenti, associazioni, del  M5S.

Caro Emiliano, ti invitiamo a mantenere la promessa, che sarebbe, anche qui, una  “ luce”  in un buio che colpisce famiglie che, non lo scordiamo, sono anche stanche della politica e lo hanno dimostrato non andando a votare.  E’ una  “grande scommessa”, mai compiuta prima, che può essere attuata togliendo da una parte, quella dei privilegi agli stessi consiglieri regionali e assessori.

E, ci permetta, Michele Emiliano,  un suggerimento (anche se, probabilmente non ce ne bisogno) che prescinde da discorsi di parte e appartenenze politiche. Pensi a confermare  l’ Assessore uscente Leo Caroli che, in un mare di incertezze, è già una certezza.

Editoriale di Ferdinando Cocciolo.