E alla fine nessun brindisino del capoluogo a rappresentare il territorio al Consiglio Regionale.
lunedì 1 giugno 2015

Alla fine, nessun brindisino del capoluogo a rappresentare il territorio nel nuovo Consiglio Regionale. Un dato oramai ufficiale, per certi versi amaro, che dovrebbe far riflettere. Sarà per la prossima volta.

Alla fine, nessun brindisino del capoluogo a rappresentare il territorio nel nuovo Consiglio Regionale. Un dato oramai ufficiale, per certi versi amaro, che dovrebbe far riflettere.

il Consigliere Regionale Giovani Brigante (Noi a Sinistra per la Puglia), Massimiliano Oggiano e  Pietro Guadalupi (oltre con Fitto ), Mimmo De Michele (Area Popolare- Movimento Schittulli), Francesco  Renna  e  Carmela  Lomartire (le Liste Civiche che hanno sostenuto  Michele  Emiliano) rimangono fuori dal  Consiglio Regionale.

Un discorso a parte merita Belinda  Silvestro, candidata nella lista  L’ Altra  Puglia,  che comunque una vittoria l’ha ottenuta: quella dell’ arricchimento ulteriore di un bagaglio di onestà e competenze che gli ritornerà utile in vista di altri,  eventuali, appuntamenti  elettorali.
Rimane fuori anche Gianluca Bozzetti, M5S, il più suffragato a Brindisi, perché il seggio  per i grillini  praticamente scatta per la candidata  Presidente Antonella Laricchia.

Per la provincia brindisina, entrano in quattro:  Giuseppe Romano, Consigliere Regionale uscente di San Pietro Vernotico,  Fabiano Amati  di Fasano (entrambi in quota Partito Democratico), Mauro Vizzino ( Lista civica Emiliano Sindaco di Puglia),  Maurizio Friolo (Torre Santa Susanna)  per Forza Italia, altro Consigliere  Regionale uscente.

Un grande in bocca al lupo, tenendo conto già di quanto hanno fatto nella precedente esperienza ad esempio Romano, Amati  e Friolo.  Ma rimane, in negativo, un dato politico (e non solo) che dovrebbe far riflettere, e rappresenta i un certo senso una sconfitta per  Brindisi. Già il Pd, in partenza, non ha schierato nessun brindisino, in nome, evidentemente, di decisioni e logiche che tuttavia, a nostro avviso, potevano essere superate senza indecisioni e tentennamenti.  Su questo aspetto, il prossimo Congresso del Partito si soffermerà, ripartendo naturalmente dall’ulteriore esperienza in Consiglio Regionale di Giuseppe Romano, avvalorata da un risultato andato anche oltre le previsioni.

Gli altri hanno tentato, credendoci, e scontrandosi anche contro   conflittualità interne che devono essere approfondite e una campagna elettorale difficile e complicata, come non mai.

Ma i giovani avanzano…. Come ad esempio Mimmo De Michele (Area Popolare) che nel capoluogo ha saputo ribaltare anche pronostici a favore di concorrenti interni, ed acquisendo “punti significativi”  nell’ economia di un’area politica che dovrà anche superare e risolvere   “qualche anomalia politica” derivante da situazioni di Laboratorio ancora esistenti.  Per la lista oltre con Fitto, probabilmente, sarebbe stato opportuno, probabilmente, candidare solo uno tra Oggiano e Guadalupi, per evitare  lotte interne (normali) e dispersione di preferenze.

Grande la delusione di Giovanni Brigante, ma lui è un lottatore che sicuramente avrà la forza per andare avanti. Per quanto riguarda Carmela Lomartire, un valore aggiunto in un Centro Sinistra dove non comanda solo il Pd.

Editoriale di Ferdinando Cocciolo.