“Reddito di Cittadinanza”. Caro Michele Emiliano e forze politiche, fatti e non più parole. Circa 900.000 pugliesi non possono più aspettare.
venerdì 22 maggio 2015

“Reddito di Cittadinanza“, quante volte ne abbiamo sentito parlare. Una proposta lanciata soprattutto dal  M5S, ma anche da comitati e associazioni che già tre anni fa, in tutta Italia, hanno raccolto migliaia  di firme da parte dei cittadini. E ora, anche il Candidato Presidente della Regione Puglia del Centro Sinistra Michele Emiliano ne fa  un tema di assoluta importanza al centro della sua campagna elettorale.


Il “reddito di cittadinanza”, in sostanza, dovrebbe essere destinato ai  poveri, a chi ha perso il posto di  lavoro, a chi un posto di lavoro non l’ ha mai avuto.  Emergenze (gli ultimi dati pugliesi, ad esempio, parlano ufficialmente di circa 900.000 poveri) a cui la politica, chi andrà a governare la Regione Puglia, deve assolutamente dare risposte, senza se e senza ma. Naturalmente, il nuovo Governo pugliese di concerto con quello nazionale, ma qui abbiamo fortissimi dubbi, se pensiamo che (a parte una proposta concreta del M5S) sono state fatte solo tante chiacchiere, compreso il Partito Democratico di Renzi.

Per quanto riguarda la nostra Regione, bisogna dare atto all’ Assessore Regionale uscente al Mercato del Lavoro Leo Caroli di aver risolto molte vertenze lavorative, consolidando anche un  “percorso virtuoso” già avviato con i “Cantieri di cittadinanza”. Ma non basta,vi sono famiglie con dentro cinquantenni che non hanno più un sussidio di disoccupazione e non ce la fanno più neanche a sopravvivere.  “Dimenticati” nella provincia brindisina (come ha più volte sottolineato brindisisera.it) che non hanno più neanche un cenno da parte di candidati al Consiglio Regionale che, saremmo curiosi di saperlo, chissà se si sono rivolti a loro per avere sostegno e voto.  

Ex lavoratori Dow mai ricollocati (nonostante il grido di allarme delle organizzazioni sindacali e protocolli di intesa che sono rimasti carta straccia), dipendenti di Società Partecipate della Provincia di Brindisi che hanno dovuto fare i conti con uscite di scena improvvise di amministratori, ingiustizie (ricollocamenti per qualcuno e per altri no), incompetenze e mancate attenzioni di chi non pensi di avere la coscienza a posto, nonostante tenti  “faticosamente” di rimanere a galla politicamente.

Potremmo continuare nel nostro elenco. A noi interessa soprattutto mettere in evidenza il dramma sociale e occupazionale di coloro a cui, ora più che mai,  quel “Reddito di  Cittadinanza” farebbe molto comodo.  Un  reddito che ridarebbe speranza e dignità, in attesa  di qualche soluzione che da un momento all’altro potrebbe arrivare.


Ed allora, fatti e non parole, caro Michele Emiliano. Se verrà eletto  Presidente della Regione Puglia, utilizzando tutti i fondi disponibili, metta in pratica l’idea  del “Reddito di  Cittadinanza”. Una soluzione che dovrebbe essere “sposata” da tutte le forze politiche, magari rinunciando a tutti gli sprechi, le cose inutili, e indennità e agevolazioni che hanno sinora favorito la politica. Puntualmente, tanto per fare un esempio, anche nel territorio brindisino qualche candidato alle Regionali pensa a cene, promesse, sfarzi, aperture di Comitati su  Comitati  elettorali.


Circa 900.000 poveri pugliesi non possono più aspettare, come  coloro a cui qualcuno ha tolto la  dignità del posto di lavoro.

Editoriale di  Ferdinando  Cocciolo.