Vergognoso atto intimidatorio nei riguardi di Adriana Poli Bortone.
venerdì 24 aprile 2015

Vergognoso atto intimidatorio nei riguardi di Adriana Poli Bortone.  Ci auguriamo che gli organi inquirenti vadano sino in fondo e colpiscano  personaggi che nulla hanno a che vedere con la gente comune e la sana politica.

Qui, si sta  impazzendo, anzi  “vergognosamente impazzendo”. E verrebbe proprio da pensare che sono i “cattivi effetti” della politica (o sarebbe meglio di un certo modo di intendere la politica) a far impazzire. O si potrebbe, a malincuore, continuare  a pensare che dietro la politica, continuino ad  esserci personaggi che si permettono  il “lusso” di minacciare l’avversario.  La politica (ma qualcuno, probabilmente non lo ha ancora capito) deve essere “sana competizione”, confronto, “suprema aspirazione alla risoluzione delle tante problematiche che ancora attanagliano molte famiglie pugliesi e italiane. Non disprezzo, astio, e, ripetiamo, eventuale collusione con personaggi che si arrogano il diritto di offendere, minacciare.

In una nota stampa, il Coordinatore Regionale di Forza Italia Luigi Vitali conferma le minacce rivolte alla candidata di una parte del Centro Destra Adriana Poli Bortone e fatte recapitare presso la redazione leccese del Nuovo Quotidiano di Puglia.  

“Una lettera contenente la sua foto e la minaccia “ritira la candidatura o te la facciamo pagare" -  è scritto  nella  nota in cui Vitali esprime tutta la solidarietà  personale e di Forza Italia all’ ex Sindaco di Lecce.

Non è una bella notizia, in una fase molto delicata del territorio pugliese, e non solo per queste Regionali che, immancabilmente, in piena campagna elettorale, sono contraddistinte da astio e polemiche.
Una notizia (aspettiamo ulteriori conferme) che è considerata  inaccettabile soprattutto dal popolo del centro Destra, che sta già sopportando una grande conflittualità dentro una coalizione che ora è spaccatissima.

Naturalmente, la solidarietà a Adriana Poli Bortone da parte della redazione di brindisisera.it.

Insistiamo, con l’ arroganza, l’odio e il rancore non si risolvono le situazioni. Ci auguriamo che gli organi inquirenti arrivino all’ identificazione di coloro che si sono macchiati di questo atto intimidatorio, personaggi che non hanno nulla a che fare con la gente comune e la stessa politica.

E chissà che questo episodio, paradossalmente, non ricompatti un Centro Destra che vuole presentare due candidati.

Editoriale  di Ferdinando  Cocciolo.