Indagine Sole 24ore. Saccomanno: Vendola peggio di Bassolino
lunedì 7 gennaio 2008

Brindisi, 7 gennaio 2007.  Una nota del presidente del gruppo di Alleanza Nazionale, Michele Saccomanno.


”Peggio di Bassolino. Il presidente Vendola finalmente può finire di decantare i risultati ottenuti dalla Puglia con la sua Giunta. Vendola è palesemente smentito nei fatti dal sondaggio pubblicato dal Sole 24 Ore. Il suo terzultimo posto tra i Governatori in fatto di consensi dei pugliesi e il meno 7% raccolto in questi due anni di gestione centrosinistra, la dicono tutta. Gli sfascisti non siamo noi, caro Presidente, ma lei.


I pugliesi hanno capito che l’incertezza nel futuro creata dalla Giunta Vendola è fin troppa e ora c’è qualcuno che ne ha le tasche piene. Vendola deve rendersi conto che non è più possibile affabulare i cittadini, ma deve fare un serio esame di coscienza perchè è incapace di programmare le strategie di rilancio della regione. Le tasse volute da lui e dalla sua Giunta hanno spaventato i cittadini e il sondaggio del Sole 24 Ore, condotto a fine dello scorso anno, ne è la dimostrazione lampante.


Vendola non ha più scuse sul suo operato. Fa peggio di Bassolino, travolto dai rifiuti, e questa è la dimostrazione che i dubbi sollevati da Alleanza nazionale in questi anni sul Governo regionale trovano d’accordo i pugliesi”.







Angelo Cera: ”Il centrosinistra che governa la Puglia è un esercito in rotta che le indagini demoscopiche bocciano impietosamente”


 ”Il presidente della Regione Nichi Vendola, quelli delle province Florido, Pellegrino, Stallone, Divella ed Errico: il centro-sinistra che governa la Puglia è un esercito in rotta che le indagini demoscopiche bocciano impietosamente, in attesa che siano i cittadini a farlo alla prima occasione utile.


L’autorevolezza del sondaggio non lascia spazio a dubbi e perplessità e ci dice che la luna di miele tra questo centro-sinistra ed i cittadini è definitivamente conclusa ed è ora che chi governa ne prenda atto, possibilmente traendo le logiche conseguenze, cioè presentando le dimissioni.


In caso contrario il centro-sinistra ha una opportunità che invitiamo a cogliere: segua i nostri consigli, non trascuri i suggerimenti che modestamente offriamo perché abbiamo, sia pur dai banchi del’opposizione, il dovere di non far ulteriormente precipitare la credibilità della Regione e degli altri enti che le coalizioni di centro-sinistra ed i loro presidenti hanno ormai ridotto ai minimi termini”.


 




Maniglio (Ds) dopo i dati del sondaggio del Sole 24ore: ”La fase due serve al governo Vendola e alla Puglia”


”Nel 2006 non ci siamo esaltati, nel 2007 non ci deprimiamo. Potremmo rispondere semplicemente così, con spirito di verità alla raffica di comunicati del centrodestra che commentano il sondaggio del ”Sole24ore”. Ma una tale risposta sarebbe consolatoria e perciò insoddisfacente.


E’ evidente che nei dati del sondaggio, che vanno sempre presi con le pinze, pesa un clima politico nazionale difficile, con il centrosinistra che arranca su indici di gradimento  insoddisfacenti nonostante i buoni risultati degli ultimi mesi (dal miglioramento dei conti ai provvedimenti della finanziaria). Ma è indubbio che si avverte, qui in Puglia, la necessità di dare sostanza a quella che è stata definita la ”fase due”. Questo tema è nell’agenda della maggioranza di centrosinistra da prima dell’estate.


Averla colpevolmente trascurata è un errore di cui tutti dobbiamo farci carico, compreso naturalmente il PD. Lo abbiamo detto in Consiglio Regionale: il bilancio 2008 è il punto di svolta della legislatura.  Siamo nelle condizioni di fare una verifica dell’importante lavoro sin qui svolto, siamo obbligati a puntualizzare il programma di fine legislatura. In questo senso le indicazioni del segretario Emiliano, al di là di qualche forzatura interpretativa, sono uno stimolo importante che ben si collega alla richiesta della fase due avanzata dal gruppo dell’Ulivo nei mesi scorsi. Spetta al presidente Vendola, come da lui stesso preannunciato in occasione della discussione sul bilancio, attivare un confronto largo e condiviso che guardi alla Puglia e a come affrontare i tempi di più forte impatto con i cittadini.


I dati del sondaggio, tra l’altro, potrebbero apparire contraddittori con alcuni indicatori positivi evidenziati dalla Banca d’Italia e dalla Svimez che segnalano una crescita del PIL e del reddito pro-capite, un incremento occupazionale, un certo dinamismo delle imprese. Ma lo sono solo in parte. La percezione della situazione economico-sociale non corrisponde a quei dati e, soprattutto, il centrosinistra non riesce a comunicare quanto di buono realizza nell’azione di governo, come nel Paese così in Puglia.  Anche per questo servono partiti strutturati, organizzati sul territorio, in grado di fare politica tra i cittadini e non solo sui giornali. E il PD, il cui processo di radicamento è in atto, deve dare il contributo decisivo.


Ma è soprattutto il presidente Vendola che deve guidare la fase due esercitando una più stringente regia politica nell’attività di governo. Naturalmente si tratta di indicare le priorità per i prossimi mesi (fondi comunitari, piano della salute, riforma della macchina burocratica) ma tenendo ferme e accentuando le opzioni di fondo che sono a fondamento dell’alleanza di centrosinistra: innovazione, cambiamento, rapporto con i pugliesi. E siccome Vendola e la sua maggioranza hanno proposte politiche e credibilità personale per parlare alla Puglia e ai suoi bisogni, anche il campanello d’allarme del sondaggio può essere utile per dare un nuovo impulso riformista all’azione di governo della Puglia”.


/com.to