Forum delle Pubbliche Amministrazioni. L’ASL BR presenta il progetto Siata ( Sistema Integrato Assistenza Territoriale e Ambulatoriale)
lunedì 12 maggio 2008

Tra le iniziative presentate dall’ASL BR nel corso del Forum delle Pubbliche Amministrazioni, in svolgimento a Roma fino al 15 maggio, di particolare interesse è quella relativa al progetto SIATA, acronimo per Sistema Integrato Assistenza Territoriale e Ambulatoriale.


Obiettivo principale del progetto è quello di tendere al miglioramento continuo del processo assistenziale, sia mediante l’integrazione operativa delle diverse risorse tecnico-professionali, che con la semplificazione dei percorsi di accesso alle prestazioni e ai servizi.


I servizi garantiti dal SIATA sono: integrazione del servizio di assistenza ambulatoriale della medicina di rete o di gruppo cui fa parte il proprio medico di medicina generale in maniera tale che il paziente trovi sempre un ambulatorio aperto tutti i giorni (escluso prefestivi e festivi) dalle ore 8.00 alle ore 20.00 per le prestazioni urgenti; elaborazione ed attuazione di percorsi di prevenzione, diagnosi e cura da parte dei medici di medicina generale in collaborazione con gli specialisti del territorio secondo le linee guida internazionali, dettate dalle società scientifiche, finalizzati alla gestione della cronicità/fragilità portata dalle seguenti patologie: diabete mellito tipo 2, ipertensione arteriosa, broncopatia cronica ostruttiva e sindrome metabolica.


Inoltre si provvederà alla gestione dei ”codici bianchi”, identificabili in riferimento ad una lista di patologie concordata e condivisa dai medici di medicina generale. I medici gestiscono i relativi percorsi nei propri studi con eventuale consulenza, con accesso facilitato, di specialisti ambulatoriali ed eventuale invio al Pronto Soccorso dei Presidi Ospedalieri per le prestazioni con carattere di urgenza non differibili o che richiedono accertamenti diagnostici di secondo livello. I medici provvederanno anche all’effettuazione telematica da parte dei MMG nei propri studi medici delle prenotazioni delle prestazioni specialistiche riguardanti i percorsi diagnostico e terapeutici applicati ai propri pazienti, attraverso il collegamento con il CUP aziendale. Infine si procederà all’organizzazione infermieristica delle cure domiciliari secondo un piano concordato con il direttore del Distretto Socio Sanitario.


Le modalità di erogazione dei servizi di ogni singolo modulo variano a secondo delle associazioni aderenti allo stesso, fermo restando la reperibilità complessiva di 12 ore. Pertanto la cosa migliore da fare è quella di chiedere informazioni al proprio medico di famiglia.


Brindisi, 12/05/08