Giustizia e’ fatta. Il giudice del lavoro dichiara antisindacale il comportamento dell’Amministrazione provinciale di Brindisi.
sabato 10 maggio 2008

Da anni la Presidenza della Provincia di Brindisi adotta nei confronti del sindacato un comportamento fortemente lesivo delle sue prerogative, impedendo l’esercizio dei diritti del sindacato, in primo luogo quelli in materia di informazione e concertazione.


Tale comportamento si è rivelato devastante con riguardo alle iniziative assunte nei confronti del Corpo di Polizia Provinciale, tanto che il sindacato ha più volte dovuto rivolgersi al giudice del lavoro per ottenere giustizia: così come quando venivano imposti turni di lavoro massacranti o venivano modificati i turni o veniva disposto il lavoro notturno, ecc. In tutte queste vicende la responsabilità dell’Amministrazione Provinciale di Brindisi è stata accertata e sanzionata dal Giudice del Lavoro.


L’Amministrazione Provinciale in questo suo disegno si è servito di cosiddetti coordinatori, pur essendo inseriti nell’area amministrativa quali periti agrari, esercitano illegittimamente funzioni di coordinamento all’interno del Corpo di Polizia, fregiandosi di prerogative loro non spettanti, evidentemente giovandosi di appoggi politici forti, tanto da essere promossi ad istruttori direttivi con il grado di Capitano, in aperta violazione di leggi, regolamento e CCNL.


L’Organizzazione sindacale C.S.A. (Coordinamento Sindacale Autonomo) è stato costretto a rivolgersi ancora al Giudice del Lavoro ex art. 28 dello Statuto dei Lavoratori con ricorso proposto da Vincenzo Sbiroli (Segretario aziendale), Pasquale Cattolico e Domenico Calcagno (Segreteria Provinciale), difesi dall’avvocato Carlo Caniglia, il quale giudice ha accolto le domande e dichiarato la antisindacalità del comportamento dell’Amministrazione provinciale di Brindisi.


Il Giudice del lavoro, d.ssa Federica Sterzi Barolo, in particolare ha così statuito: “ritenuto dunque che la qualifica di Istruttore Direttivo – Specialista di vigilanza non possa essere acquisita automaticamente in ragione dello svolgimento dell’attività di coordinamento di un nucleo operativo e che il conseguimento della stessa comporta il passaggio alla categoria D, non può non rilevarsi che ……… i sigg. …………. e …………. continuano ad essere inquadrati nella categoria C.


Ne consegue che, delle due l’una: o gli stessi hanno acquisito la qualifica superiore – e pertanto il procedimento prodromico al passaggio di categoria doveva essere oggetto di informazione preventiva nei confronti del sindacato ricorrente – oppure gli stessi non hanno mutato qualifica e dunque non possono essere definiti Istruttori Direttivi – Specialisti di vigilanza né acquisire il distintivo con il grado di Capitano, previsto dall’art. 37 del Regolamento cit. per chi riveste detta qualifica. “…………………….


P.Q.M. Annulla la delibera n. 45 adottata dal Presidente della Provincia in data 12.2.08 nella parte in premessa in cui da atto che i Coordinatori dei nuclei operativi che svolgono attività di coordinamento sono riconosciuti come Istruttori Direttivi – Specialisti di Vigilanza e nella parte dispositiva in cui assegna il grado di capitano.”


Si spera ora in comportamenti più corretti da parte della Amministrazione Provinciale di Brindisi, in primo luogo nel riconoscimento delle prerogative sindacali e nel rispetto del suo ruolo.
Brindisi, 9 maggio 2008
   
Vincenzo SBIROLI - Pasquale CATTOLICO Domenico CALCAGNO


Per leggere o scaricare  la sentenza clicca qui:






Giustizia e’ fatta


Per anni questo  Sindacato nella persona del segretario aziendale SBIROLI Vincenzo e della segreteria Provinciale, nelle persone di DELL’AQUILA Emilio, CALCAGNO Domenico e CATTOLICO Pasquale assistiti dallo studio legale CANIGLIA Carlo di Brindisi, hanno denunciato nelle delegazioni trattanti gli abusi che si volevano perpetrare nei confronti degli agenti di Polizia Provinciale e non solo, imponendo scelte non sostenute da TRASPARENZA E IMPARZIALITA’, bensì dettate da oscure esigenze Politiche Amministrative.


Alla luce della sentenza del 08/05/2008 del tribunale di Brindisi Ufficio Lavoro presieduta dal Giudice Federica Sterzi Barolo dove si evince il comportamento antisindacale posto in essere con decreto del Presidente della Provincia  di Brindisi n. 45 del 12.02.2008 nella parte in cui si nominavano Capitani del Corpo di Polizia Provinciale senza concorso specifico; “Ed infatti,  dalla lettura dell’art. 2 del Regolamento di Polizia Provinciale si evince che gli Istruttori Direttivi Specialisti di Vigilanza rivestono tale ruolo in quanto vincitori di concorso ad hoc, a seguito del quale i medesimi, per poter esercitare l’attività di coordinamento e di controllo, debbono peraltro conseguire una specifica idoneità, al termine di un apposito corso di formazione.” così come previsto dalla Legge Regionale sull’ordinamento della Polizia Locale e dal regolamento di Polizia Provinciale e così come insistentemente asserito dal Sindacato.


In un nostro precedente volantino di denuncia paragonavamo il Presidente della Provincia a Re Artù, che con l’imposizione della spada sulle spalle nominava i cavalieri a suo piacimento.


I tempi, anche se non Ve ne siete accorto Sig. Presidente sono cambiati, siamo in uno Stato Democratico Liberale, dove a tutti deve essere concessa la possibilità di esprimere le proprie idee, dove a tutti è concessa la stessa possibilità di progredire, annullando la disparità di trattamento fra dipendenti che hanno lo stesso requisito, così come previsto dalla Carta Costituzionale.


Questa sentenza ci indica la strada Maestra da seguire e ci fa capire che alla fine chi è nel giusto e chi rivendica i propri diritti viene premiato.


Questa O.S. fin da ora propone la propria disponibilità a collaborare con la Pubblica Amministrazione e con tutti gli Organi Istituzionali per risolvere i problemi dell’Ente, sempre all’insegna della: TRASPARENZA e IMPARZIALITA’


Brindisi 09/05/08
 
Il segretario Aziendale SBIROLI Vincenzo
La Segreteria Provinciale CALCAGNO Domenico, CATTOLICO Pasquale

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