Si continua a devastare una porzione del territorio brindisino che ha già dato tanto sotto il profilo ambientale
mercoledì 18 febbraio 2015

Si continua a devastare, tra Brindisi e San  Vito dei Normanni, una porzione del territorio che ha già dato tanto sotto il profilo  ambientale. Ora la Regione Puglia da anche la possibilità alla Discarica di Formica di conferire 300 tonnellate di rifiuti al giorno provenienti dal territorio barese.


Con una nota dell’11 febbraio (come tra l’altro evidenzia in un Comunicato Stampa il movimento Brindisi Bene Comune guidato in Consiglio Comunale da Riccardo Rossi) il Direttore Ufficio ATO  BARI stabilisce, in ottemperanza all’Ordinanza n. 13  del 4 novembre del Presidente della Regione Puglia Vendola, di avviare “ il più celermente possibile il conferimento nella Discarica Formica Ambiente sita a Brindisi di ben 300 tonnellate di rifiuti al giorno provenienti dall’ impianto di biostabilizzazione dell’ AMIU Puglia ad una tariffa di 70 euro a tonnelata”.


Quindi, non più rifiuti provenienti dal territorio barese nella Discarica Comunale di Autigno (situata, come quella di Formica, tra San Vito dei Normanni e Brindisi) come successo negli ultimi mesi. Questa volta, i rifiuti che non possono essere conferiti nella discarica di Conversano (sequestrata quasi due anni fa) verranno portati in quella di Formica Ambiente, sì, tanto per intenderci, quella  “degli indagati e processati”, protagonista di una vicenda giudiziaria che ha vissuto una tappa decisiva nei giorni scorsi.  


Sentenza  di condanna per nove degli undici imputati, nel processo che si è tenuto nel Tribunale di Brindisi per “gestione illecita e traffico  di rifiuti tossici e pericolosi”. Condanne che in sostanza confermano i comportamenti e le azioni di dirigenti e dipendenti della società Formica Ambiente tendenti a danneggiare l’ ambiente e la salute dei cittadini. Ma il Tribunale di Brindisi, attraverso la decisione di dissequestrare l’impianto, ha praticamente ridato via libera ad operare e smaltire rifiuti, in una porzione del territorio  brindisino già devastata, che ha pagato  molto dazio sotto il profilo ambientale.


Senza polemica, esiste, dal nostro punto di vista, un “paradosso” dal punto di vista legale – giuridico, quello di avere da una parte riconosciuto la colpevolezza della  Formica Ambiente, dall’altra di aver dato a chi è condannato altre possibilità.


La motivazione ufficiale dei  giudici è stata quella di “dare via libera ad una società che ora non ha nulla da nascondere sotto il profilo strutturale e organizzativo e dei requisiti tecnici e ambientali”. Ma come spiegarlo a tutti i cittadini e residenti delle contrade Autigno, Formica, Mascava, che sono stati ( insieme soprattutto a movimenti, comitati e associazioni) protagonisti di vari sit- in e iniziative di  protesta e in tutti questi anni hanno sopportato  inquinamento, affari e anche una miriade di cave e discariche  abusive ?


Il Sindaco di Brindisi Mimmo Consales, prima di perdere la pazienza anche lui per un’ordinanza della Regione Puglia che non poteva essere praticata a vita, ha  quasi sempre sottolineato il significato del conferimento dei rifiuti baresi ad Autigno legato “ad un rapporto di solidarietà con il territorio barese”. E adesso si finisce con  la discarica di Autigno e si vuole iniziare con quella di Formica.


I dubbi e le preoccupazioni sono tante, come sottolinea la nota  di Brindisi Bene Comune:  “La storia si ripete a poche centinaia di metri da Autigno. Con il sequestro della discarica di Trani, la Regione Puglia stabilisce che  quei rifiuti debbano arrivare a Brindisi in una discarica che  vede concluso un processo su gestione illecita e traffico di rifiuti da pochi giorni”.


Non ce ne voglia il Presidente Vendola, ma appare una decisione che non ha alcuna logica e sarà contrastata sicuramente dalle forze di opposizione del Centro Destra pugliese  (che  a campagna elettorale praticamente avviata lo sta attaccando da tutte le parti) e dall’ Amministrazione Comunale di Brindisi che ha come capofila della maggioranza di Centro Sinistra quel  Partito Democratico che  sarà compagno di viaggio di Sel sulla strada che porta alle prossime  elezioni regionali.  


Ma una decisione contrastata  soprattutto dai cittadini, dai residenti di zone che non sono di serie B, che non accettano più di essere presi in giro, di non essere ascoltati da una Regione Puglia che sotto il profilo della salute e della salvaguardia dell’ ambiente deve fare ancora parecchi passi in avanti.  Ci pensino Michele Emiliano e il prof. Schittulli e le due coalizioni di Centro Sinistra  e Centro Destra.


Le richieste del movimento Brindisi Bene Comune sono sacrosante  e emblematiche: “Chiediamo anche al Sindaco di Brindisi di intervenire presso la Regione Puglia per chiedere anch’egli l’immediata sospensione del conferimento dei rifiuti nella discarica Formica Ambiente, una discarica che dovrebbe essere chiusa per avviare la bonifica e la riqualificazione di un’area a ridosso di Serranova e ai limiti della Riserva di Torre Guaceto di altro pregio agricolo e turistico”. O gli affari sono più importanti dell’ ambiente e della salute dei cittadini ?


Editoriale  di Ferdinando  Cocciolo.